<p><strong>Erika, diciannove anni, è morta dopo una serata passata in discoteca con gli amici. Ora, si indaga su chi le avrebbe potuto vendere la droga.</strong></p>
<figure id="attachment_93445" aria-describedby="caption-attachment-93445" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-93445" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/09/Erika-Lucchesi-1-650x370.jpg" alt="Firenze, diciannovenne muore dopo la serata in discoteca: indagato il pusher" width="650" height="370" /><figcaption id="caption-attachment-93445" class="wp-caption-text">Erika Lucchesi (Fonte foto: web)</figcaption></figure>
<p>Ora sono accusati di aver provocato la morte di <strong>Erika Lucchesi</strong>, seppur in maniera indiretta. Si tratta di un amico della ragazza e dello spacciatore che le avrebbe venduto delle pasticche di ecstasy.</p>
<p>La diciannovenne, non fece mai ritorno a casa in quel maledetto 20 ottobre 2019, sera in cui perse la vita, sul pavimento di una discoteca di Vinci, provincia di Firenze. La Procura di Firenze intanto, <strong>ha chiesto il rinvio a giudizio</strong> per le due persone accusate di spaccio di stupefacenti.</p>
<h2>Erika, morì in discoteca: di chi è la colpa?</h2>
<figure id="attachment_93448" aria-describedby="caption-attachment-93448" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-93448" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/09/hands-1903104_640-650x433.jpg" alt="" width="650" height="433" /><figcaption id="caption-attachment-93448" class="wp-caption-text">Fonte foto: (Pixabay)</figcaption></figure>
<p>La Procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio per due persone accusate di spaccio e morte in conseguenza, nell&#8217;ambito delle indagini partite dopo il decesso di una diciannovenne livornese in una discoteca di Vinci, Erika Lucchesi. <strong>Matteo Nerbi</strong>, 21 anni, amico della giovane, è accusato di averle ceduto due pasticche di ecstasy, mentre il ventottenne tunisino,<strong> Emir Achour</strong>, è accusato di averle venduto quattro pasticche della stessa droga.</p>
<p>L&#8217;autopsia, ha evidenziato il motivo della morte della diciannovenne, un mix di alchool e droghe che l&#8217;avrebbero fatta svenire sul pavimento del <em>Jaiss</em>, locale della provincia di Firenze, dove si trovava per passare la serata. <strong>Francesco Atzeni</strong>, l&#8217;avvocato difensore di Matteo Nerbi, ha spiegato in una recente intervista a La Nazione:<em> &#8220;Ci siamo messi a completa disposizione della procura. Due interrogatori, la memoria. Abbiamo criticato tutte le prove: non esiste la prova provata che Nerbi abbia ceduto le pasticche. Abbiamo cercato di dimostrare la nostra posizione e la nostra estraneità. Il mio cliente era amico della giovane, erano un gruppo di amici andati in discoteca. La ragazza ha fatto tutto da sola, è brutto a dirlo ma è così. Che lui deve pagare un prezzo altissimo, la stessa imputazione di Achour, è follia pura, giuridica, di fatto &#8216;perché&#8217; le risultanze probatorie non sono univoche&#8221;.</em></p>
<p>Sarebbe escluso comunque, il movente a sfondo sessuale. Erika, non sarebbe stata drogata da terzi, cosa mai da darsi per scontata, visto che spesso nelle discoteche italiane e non, accadono cose del genere. <a href="https://www.chenews.it/2020/08/24/spagna-arrestati-turisti-italiani/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Una delle ultime notizie a tal proposito, arriva dalla Spagna, dove sono indagati proprio due ragazzi italiani</a>.</p>
<p>Secondo le ricostruzioni, Erika sarebbe arrivata quella notte in discoteca, insieme ad alcuni amici, tra cui Nerbi. La scoperta del suo corpo svenuto, si sarebbe avverata <strong>verso le 4:10 del mattino, orario in cui sarebbero partite le chiamate per i soccorsi</strong>. Ad indicare il pusher, che avrebbe regalato alla ragazza le ultime pasticche che gli erano rimaste, proprio gli amici della livornese.</p>