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<p><strong>Il bambino di 11 anni morto dopo essersi gettato dal decimo piano, aveva lasciato alla madre un messaggio terrificante.</strong></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-93340 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/09/bimbo-suicida-napoli.jpg" alt="" width="1281" height="773" /></p>
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<p><strong>Terrificante.</strong> Si è gettato dal decimo piano perché glielo aveva detto &#8216;l&#8217;uomo nero&#8217;. L&#8217;ipotesi di un gioco macabro su internet diventa sempre di più la più attendibile per spiegare il suicidio di un bambino di 11 anni. Si è gettato nel vuoto, ma aveva lasciato un messaggio alla madre: <em><strong>“Devo seguire l’uomo nero col cappuccio”.</strong></em></p>
<p>Probabilmente è stato vittima di una challenge in rete, un gioco al massacro dove gli utenti sono chiamati da chissà chi a superare prove di coraggio nei modi più disperati. Ma nel caso dell&#8217;undicenne, forse, si può pensare anche ad una vera e propria istigazione al suicidio di un fantomatico uomo nero che sceglie le sue vittime in rete tra i giovanissimi più fragili.</p>
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<p>Sì, perché non può che essere fragile una mente che segue passo passo ciò che gli dice uno sconosciuto, fino ad arrivare a togliersi la vita. Sarà compito della Polizia postale capire e trovare chi sia tanto crudele quanto bravo nel plagiare ragazzini che magari stanno vivendo momenti difficili della loro vita e sono deboli.</p>
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<h2>Bimbo suicida a Napoli &#8220;devo seguire l’uomo nero&#8221;: Momo, Jonathan Galindo, Slender Man</h2>
<p><img class="aligncenter wp-image-93380 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/09/momo-challenge-youtube-1.jpg" alt="" width="800" height="481" /></p>
<p>Un ultimo messaggio: <strong><a href="https://www.chenews.it/2020/09/04/bambini-uccisi-madre-germania/">l&#8217;undicenne suicida a Napoli</a></strong> ha pensato ai genitori prima di compiere l&#8217;orribile gesto. Le scuse per il gesto che stava per compiere, l&#8217;amore per sempre e l&#8217;uomo nero. La Procura di Napoli ha aperto un&#8217;inchiesta, si indaga per istigazione al suicidio. Sembra che il bambino conducesse una vita normale: integrato con i compagni di scuola, alcuni amici e buoni voti nella didattica.</p>
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<p>Ora sull&#8217;identità del famigerato uomo nero stanno lavorando gli investigatori, si indaga soprattutto sulla rete che nasconde spesso giochi mortali. L&#8217;ipotesi di una challenge online, infatti, resta al momento tra le più accreditate. I &#8216;personaggi&#8217; più noti per la loro crudeltà e bruttezza sono Momo, Jonathan Galindo e Slender Man, uomini o donne che in realtà non esistono ma che si nascondono dietro falsi profili.</p>
<p>Non si limitano a spaventare il malcapitato di turno dopo avere richiesto l&#8217;amicizia ma talvolta il plagio raggiunge epiloghi drammatici.
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