Le Sardine tornano a pungere, Santori: “Salvini bollito già dal 2019”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:35

Il leader del movimento delle Sardine Mattia Santori torna a parlare dopo le elezioni regionali. Ennesima bordata nei confronti di Matteo Salvini

Santori, Sardine

Ormai da un anno le Sardine si sono guadagnate un loro spazio nella “politica” italiana. Pur non essendo un vero partito, hanno una notevole influenza e un grande impatto mediatico, tanto da prendersi parte dei meriti della vittoria alle regionali del centrosinistra in Toscana.

Proprio dopo le elezioni, Mattia Santori il leader del movimento nato per puro caso durante delle manifestazioni in Piazza Maggiore a Bologna, è tornato a dire la sua, attaccando quello che è da sempre il suo bersaglio preferito: Matteo Salvini. 

La sconfitta della Lega in alcune regioni secondo Santori è solo la conferma che ormai “Salvini è bollito”. D’altronde è un’opinione ridondante che afferma da quando è iniziata l’ascesa delle Sardine.

Poi è tornato anche sulla Toscana, che a suo parare in futuro rischia seriamente di cambiare colori politici: “Si rischia la fine delle Marche. Si è smesso per troppo tempo di rinnovare facendo leva sulla fiducia storica degli elettori”. Un parere che stona con quanto affermato prima della tornata elettorale, quando si era detto fiducioso vista l’intelligenza del popolo toscano.

Le critiche a Salvini non si limitano solo alle elezioni, bensì al suo andare in giro per l’Italia dichiarando davanti alle platee “venite prima voi”. Secondo Santori questo genere di slogan creano solo più confusione alimentando dubbi tra i cittadini.

Sardine, Santori ne ha per tutti: nel mirino anche Luca Zaia

Luca Zaia
Luca Zaia (Fonte foto: Getty Images)

Lo show della Sardine non finisce qui. Oltre a Salvini, Santori si è scagliato anche contro Luca Zaia, confermatissimo dai veneti come governatore della regione.

A tal proposito, ecco cosa ha detto del presidente messosi in luce in particolar modo durante questa lunga fase di pandemia: “Non è meglio di Salvini, è spregiudicato nel manipolare il consenso, ma è più intelligente e credibile. Ha battuto un zombie (riferendosi a Salvini). Inoltre ha saputo difendere la sua leadership perché Lorenzoni (candidato del centrosinistra) non è stato appoggiato a dovere”.

Dunque, un ritorno col botto per le Sardine. Dopo una fase di stasi sono tornate a farsi sentire e manifestare il loro dissenso contro una delle frange più importanti della politica italiana.