<p><strong>Mancano pochissimi giorni alla corsa alle urne dei votanti svizzeri, l&#8217;idea sarebbe quella di bloccare la libera circolazione anche ai cittadini europei</strong></p>
<figure id="attachment_89903" aria-describedby="caption-attachment-89903" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-89903" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/09/GettyImages-468328565-650x434.jpg" alt="Svizzera: il 27 settembre referendum sull'immigrazione che interessa anche l'Italia" width="650" height="434" /><figcaption id="caption-attachment-89903" class="wp-caption-text">Confine tra Francia e Svizzera (Fonte foto: Getty Images)</figcaption></figure>
<p>Un referendum che potrebbe passare alla storia, quello a cui sono chiamati a rispondere i cittadini svizzeri, il prossimo 27 settembre. L&#8217;idea arriva dalla Destra Nazionalista, cioè dal partito Udc. <strong>Mettere fine a qualunque tipo di immigrazione</strong>, anche per chi arriva da un altro Paese dell&#8217;UE.</p>
<p>Governo e Parlamento, si sono già detti contrari all&#8217;idea un po&#8217; estrema, lanciata dalla Destra, ma tutto è in mano ai votanti. Anche le Acli e le Missioni cattoliche italiane in Svizzera, hanno fatto sapere che appoggeranno il &#8216;No&#8217;.</p>
<h2>Anche in Svizzera c&#8217;è chi ci perde, con il &#8216;Sì&#8217;</h2>
<figure id="attachment_89910" aria-describedby="caption-attachment-89910" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-89910" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/09/GettyImages-174714913-650x432.jpg" alt="" width="650" height="432" /><figcaption id="caption-attachment-89910" class="wp-caption-text">Fonte foto: (Getty Images)</figcaption></figure>
<p><em>&#8220;Il 27 settembre 2020 il popolo svizzero è chiamato a votare sull’iniziativa popolare ‘Per un’immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)’. L’iniziativa chiede la fine della libera circolazione delle persone con l’Unione europea. La sua accettazione avrebbe conseguenze gravi per i posti di lavoro e la prosperità del nostro Paese, e questo in un momento in cui l’economia ha bisogno di stabilità e prospettive&#8221;.</em></p>
<p>Questo, uno dei comunicati che spiega le motivazioni per cui un nuovo referendum è stato indetto nel Paese confinante con Austria, Germania, Francia, Italia e Liechtenstein. Secondo il Governo (consiglio Federale), un possibile successo dell&#8217;iniziativa, sarebbe pericoloso per il Paese. Perdendo l&#8217;accordo sulla libera circolazione,<strong> tutti gli accordi bilaterali andrebbero persi</strong>, ed a risentirne sarebbe proprio l&#8217;economia svizzera. Le imprese del Paese infatti, perderebbero il diritto di transito su territori europei che non le farebbe più essere competitive.</p>
<p><strong>Il 50% delle esportazioni e il 60% delle importazioni svizzere</strong> sono direttamente correlate al mercato unico dell’Ue e se vincesse il &#8216;Sì&#8217;, almeno 7 accordi bilaterali verrebbero persi dagli elvetici. Naturalmente, anche la libera circolazione delle persone andrebbe a spegnersi, con <strong>preoccupazione da parte di tutti gli italiani</strong> che lavorano oltre confine.</p>
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