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<p class="title-article"><strong>Anche la madre del piccolo morto a Modica è stata posta in stato di fermo. Il padre naturale aveva già denunciato i malesseri del figlio.</strong></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-83226 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/08/EVAN2-1.jpg" alt="" width="1280" height="720" /></p>
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<p class="title-article">21 mesi di vita, undici passati a prendere botte dal convivente della madre perchè, a suo dire, &#8220;piangeva troppo&#8221;. <strong>Un padre-padrone</strong> che soggiogava tutta la famiglia, compresa la madre del piccolo che non faceva nulla per evitare le violenze e per questo anche lei è in stato di fermo.</p>
<section class="catenaccio"><strong>Entrambi sono trattenuti in carcere</strong> dopo i primi accertamenti degli investigatori. Secondo i pm, a provocare i lividi a Evan è stato il 32enne convivente. La donna, non avrebbe fatto nulla per fermarlo. Nei mesi scorsi il bambino aveva già subìto una frattura, diagnosticata all’ospedale di <strong>Noto</strong> e giustificata dalla coppia come <strong>un incidente</strong>. Il padre biologico aveva presentato un esposto contro ignoti per lesioni al figlio</section>
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<p>Evan, un anno e nove mesi, è morto ieri a Rosolini. Per la madre per il suo convivente, si ipotizzano i reati di omicidio volontario e maltrattamenti in famiglia. Il piccolo è arrivato in ospedale a Modica già senza vita e sul suo corpo sarebbero stati rinvenuti dei “<strong>lividi evidenti</strong>“.</p>
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<p>Secondo l’accusa, a procurarglieli sarebbe stato il convivente della donna, ritenuto responsabile di uno <strong>stile di vita <em>“aggressivo”</em></strong>, insofferente verso i pianti del bambino e da <em>“padre-padrone”</em>, a cui lei non si sarebbe mai opposta.</p>
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<h2>Bimbo morto a Modica: il padre naturale aveva già denunciato lesioni al figlio</h2>
<p><img class="aligncenter wp-image-83049 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/08/MODICA2.jpg" alt="" width="800" height="503" /></p>
<p>Le violenze continue sopportate dal piccolo Evan erano già state denunciate dal padre biologico, che lavora in Liguria e che aveva presentato un <strong>esposto</strong> per maltrattamenti <strong>contro ignoti</strong>.</p>
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<p>A far scattare le indagini su Evan è stato <strong>il medico di Modica</strong> che lo ha visitato al suo arrivo in ospedale, constatandone il decesso. Come riferito dalla polizia, è rimasto <strong>“quasi sotto choc”</strong> nel vedere il corpo martoriato del piccolo.</p>
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<p>La procura sostiene che, anche questa volta, i due hanno <strong>mentito</strong> sull’accaduto: hanno detto che il piccolo era stato male, che aveva ingoiato un <strong>giocattolo</strong>, che era caduto, che era rimasto incastrato in una <strong>porta di casa</strong>. Ma le ferite evidenti e l’esperienza del dottore di turno al pronto soccorso hanno fatto scattare l’allarme e le indagini del commissariato di polizia.</p>
<p>Gli agenti hanno quindi sentito la madre e già dal <strong>primo interrogatorio</strong> sono emersi degli elementi che hanno fatto scattare il fermo del convivente. La donna, riferisce l’<em>Ansa</em>, ha prima cercato di ‘coprire’ l’uomo, poi ha raccontato l’accaduto e ha svelato anche le violenze che avrebbe commesso nel tempo nei suoi confronti e verso il bambino.</p>
<p>Era stato <strong>già denunciato</strong> per maltrattamenti in famiglia. Inoltre, si sarebbe più volte lamentato perché non sopportava i continui pianti del piccolo e per questo – sostiene l’accusa – <strong>lo scuoteva e lo</strong> <strong>picchiava</strong>. Violenze che lei non avrebbe mai denunciato.</p>
<p>La donna e il compagno sono quindi al centro delle indagini, dirette dal sostituto procuratore <strong>Donata Costa</strong>, col coordinamento del procuratore capo<strong> Sabrina Gambino.</strong> E&#8217; stata disposta <strong>l’autopsia</strong>. Il padre biologico della piccola vittima, che lavora fuori dalla Sicilia, aveva interrotto un anno fa la relazione con la 23enne.</p>
<p>L&#8217;uomo è stato avvertito della tragedia e si è messo subito in viaggio per fare rientro nell’isola. Già in passato i suoi familiari avevano notato che<strong> Evan “non era sereno”.</strong> La <strong>nonna paterna</strong> aveva visto le lesioni e le aveva documentate con delle <strong>foto</strong> scattate al bambino, che pare avesse anche <strong>problemi a camminare</strong>.</p>
<p>La mamma, riferisce l’<em>Ansa</em>, si era sempre giustificata raccontando che era caduto mentre giocava. A quel punto il padre ha presentato un esposto contro ignoti in Liguria, dove vive, mostrando agli inquirenti le fotografie. In alcune si vedono dei lividi vicino all’orecchio del piccolo.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE ->; <a href="https://www.chenews.it/2020/08/17/sposa-bambina-venduta/">Sposa bambina venduta per 20 euro a un vecchio: “Le donne mi tenevano, lui mi stuprava”</a></strong></p>
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