<p><strong>Sequestrata e violentata per una notte da un tunisino di 30 anni, riesce a scappare nuda e a fare arrestare il suo aguzzino.</strong></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-83055 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/08/venezia-1.jpg" alt="" width="1280" height="823" /></p>
<p>Una notte da incubo poi un momento di distrazione da parte del suo aguzzino, e riesce a scappare senza vestiti. La terribile avventura finisce dentro un bar sotto casa dove trova rifugio.</p>
<p>L&#8217;orco è stato poi arrestato a <strong>Venezia</strong> dai carabinieri: trentenne, di nazionalità tunisina, senza fissa dimora, è accusato di essere stato l’autore della violenza sessuale e sequestro di persona consumatosi nella <strong>notte di ferragosto</strong> nei confronti di <strong>una donna veneziana</strong> 40enne.</p>
<p>La donna era arrivata in centro storico per trascorrere la serata insieme agli amici. Qualche ora più tardi sarebbe stata convinta con una scusa da un ragazzo conosciuto poco prima, a seguirla presso la sua abitazione.</p>
<p>Giunti a casa, quest’ultimo le avrebbe usato violenza, l&#8217;ha costretta a subire rapporti sessuali, impedendole più volte la fuga. La notte è continuata con le botte, per finire con il tunisino che si è impossessato anche dei suoi vestiti.</p>
<p>Dopo diverse ore di prigionia, la vittima è riuscita a scappare e a rifugiarsi in un bar vicino all’abitazione in cui era stata sequestrata. È stata soccorsa e trasportata in ospedale.</p>
<p>I carabinieri della Compagnia di Venezia, allertati, hanno avviato immediatamente le indagini. Ricostruita rapidamente la dinamica della notte, grazie alla testimonianza della donna, è stato identificato attaverso le foto.</p>
<p>Individuata l’abitazione, uno stabile abbandonato<strong> in zona bacini dell’Arsenale,</strong> la perquisizione ha consentito di rintracciare l’uomo e ritrovare gli abiti della vittima. In considerazione del complessivo quadro probatorio <strong>il tunisino è stato arrestato</strong> e portato nella casa Circondariale Santa Maria Maggiore a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza davanti al G.I.P..</p>
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