Papa Francesco battezza le gemelline siamesi salvate al Bambino Gesù

Papa Francesco ha battezzato le due gemelline nate siamesi e operate al Bambino Gesù di Roma con un successo di cui ha parlato tutto il mondo. 

Un mese fa, al termine dell’operazione perfettamente riuscita alle sue bambine, la madre disse: “Spero diventino medici e che le battezzi il Papa”. Uno dei due sogni è già stato raggiunto.

Papa Francesco ha battezzato le gemelline a Casa Santa Marta, le piccole erano siamesi ed erano state separate con un intervento chirurgico al Bambino Gesù di Roma.

Le bambine di due anni, Ervina e Prefina, erano arrivate a Roma nel settembre 2018 per sottoporsi a una delicatissima operazione. Le piccole avevano una conformazione rarissima tra i gemelli siamesi: erano craniopagi totali, unite a livello sia cranico che cerebrale.
Per separarle è stata ricostruita in 3D la scatola cranica delle bambine.

Il Papa battezza le gemelle operate con successo al Bambino Gesù di Roma: “un intervento delicatissimo”

Ervina e Prefina, hanno compiuto 2 anni il 29 giugno e sono tuttora ricoverate nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale in due lettini vicini insieme alla madre.

Pur avendo tante cose in comune, hanno personalità diverse e per farle conoscere e riconoscere si usa un sistema di specchi.

La parte più difficile è stata la rete di vasi sanguigni cerebrali condivisa in più punti. Intervenire chirurgicamente ha presentato un alto rischio di emorragie e ischemie.

Il primo intervento venne eseguito a maggio 2019, il secondo a giugno 2019 e il terzo a giugno 2020 con la separazione definitiva, che avviene con successo. In sala operatoria un’equipe di oltre 30 persone.

La madre ora si augura che un giorno le sue piccole possano studiare e diventare dei medici, in modo da aiutare e salvare altre vite, così come è accaduto a loro in Italia, grazie ai dottori dell’Ospedale Bambino Gesù.

Ermine ha espresso l’auspicio in conferenza stampa: “Io non sono mai andata a scuola – ha affermato -, ma ora spero che le mie figlie possano fare tutte le cose degli altri bambini della loro età, e da grandi studiare per diventare medici e aiutare gli altri bambini e persone, così come sono state aiutate loro”.

L’ultimo desiderio di Ermine era rivolto a Papa Francesco: “Vorrei che battezzasse le mie bambine e poterlo incontrare”. Desiderio esaudito: nei giorni delle stelle che cadono.

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