70mila euro di debiti: pignorato stipendio al vicesindaco leghista

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:20

Il vicesindaco della città estense, si vede pignorare lo stipendio: il leghista Nicola Lodi, ha accumulato debiti per 70mila euro

Debiti di 70mila euro: pignorato stipendio al vicesindaco di Ferrara
Nicola Lodi (Fonte foto: web)

Non aveva alcun bene intestato, ma negli anni, aveva accumulato debiti per oltre 70.000 euro. Così, l’Agenzia delle Entrate, si è vista costretta a decurtare lo stipendio al vicesindaco di Ferrara, Nicola Lodi.

Adesso, il leghista, si vedrà abbassare la dignitosa indennità di 3.227, 46 euro netti al mese, di 461 euro mensili, fino all’estinzione dei debiti presso i creditori.

Ferrara: debiti per il vicesindaco, si agisce sullo stipendio

Ferrara (Fonte foto: web)

Tra i processi che potrebbero colpire Matteo Salvini in prima persona ed altre vicende come questa, non si direbbe un momento facile per la Lega. I problemi ora, arrivano dall’Emilia-Romagna, precisamente da Ferrara, dove il vicesindaco si è visto decurtare lo stipendio per far fronte ai suoi debiti.

Nicola Lodi, detto Naomo, ufficialmente non possiede alcun bene, almeno nessuno gli è intestato, così l’Agenzia delle Entrate, è andata a colpire direttamente l’unica sua fonte di entrata: lo stipendio. I debiti, avevano ormai raggiunto un totale di 70mila euro.

“Come molti cittadini a un certo punto della vita, mi sono trovato in difficoltà e ora sto pagando con lo stipendio il mio debito col fisco. Non me ne vergogno, bensì ne vado orgoglioso”. In questo modo, ha commentato la vicenda lo stesso vicesindaco, che prima di entrare in politica lavorava come barbiere.

Da quel che risulta, Lodi non possiede né alcun tipo di fabbricato, né tanto meno una automobile, nessun bene da confiscare quindi, anche se risulterebbe assegnatario di una casa popolare. Da qui, la decisione di intervenire sullo stipendio. Ma non è solo l’Agenzia delle Entrate a dover ricevere denaro dall’esponente della Lega.

Risulta infatti, che al suo vecchio legale, per una pratica del 2011, Nicola Lodi debba ancora 7.000 euro, e che ci sia anche una donna a Ferrara, che da tempo ne richieda 13.000.

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