<p><strong>Un&#8217;agenzia di Chieti pubblica un&#8217;altra volta un annuncio in cui si cerca una badante &#8220;purché non di colore&#8221;, e questa volta l&#8217;Anpi di Pescara protesta ad alta voce.</strong></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-73149 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/07/badante-1200-690x362-1.jpg" alt="" width="1280" height="858" /></p>
<p>L&#8217;agenzia con il &#8216;vizietto&#8217; di discriminare il colore nella pelle nei suoi annunci di offerta lavoro. Si chiama <strong>Adiura, è di Chieti Scalo</strong>: già una volta aveva pubblicato un annuncio simile, ma quella volta c&#8217;era una piccola &#8216;scusante&#8217;: l&#8217;uomo con la sindrome di Down a cui serviva una badante aveva &#8220;una grande paura del nero&#8221;.</p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-73170" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/07/badante-3-1-650x483.jpg" alt="" width="650" height="483" /></p>
<p><strong>Adiura ci ha riprovato</strong>, ma questa volte il suo post non è passato inosservato, tanto da indignare la stessa rete social sulla quale vengono pubblicati gli annunci, e in prima fila c&#8217;è <strong>l&#8217;Anpi</strong> di Pescara.</p>
<h2>Cercasi Badante, ma “non di colore”: polemiche per il messaggio di un’agenzia a Pescara</h2>
<h2><img class="alignnone size-medium wp-image-73172" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/07/badante-2-1-633x500.jpg" alt="" width="633" height="500" /></h2>
<p> ;</p>
<p><em>“Dobbiamo contestualizzare anche in questo caso oppure possiamo dire che si tratta di una forma di <strong>discriminazione e, in particolare, di razzismo?</strong></em> La denuncia è dell&#8217;Anpi di Pescara, che aggiunge: <em>“<strong>Possiamo chiedere alle Agenzie</strong>, tutte, <strong>di rifiutarsi di pubblicare</strong> annunci del genere perché non rispettano i principi costituzionali? Perché, per l’appunto, discriminano esseri umani rispetto ad altri esseri umani?”.</em></p>
<p>Come potete leggere sopra, datato 3 luglio, il messaggio: <em>“Cercasi badante h24 con contratto a norma di legge”, ma “non dev’essere di colore”,</em> è apparso sull’account di una agenzia che si occupa di mettere in contatto persone che necessitano di operatori sanitari o badanti con lavoratori del settore.</p>
<p>A rilanciare il messaggio, prima cancellato e poi riscritto, è stato l’Anpi Pescara, <em>“Questo post è stato rimosso da Facebook (ed ora è di nuovo visibile senza la frase razzista), ma la gravità del fatto resta: come si fa a pubblicare un annuncio del genere senza battere ciglio?”</em> scrivono dall’associazione nazionale partigiani.</p>
<p><em>“La Costituzione della Repubblica italiana</em> &#8211; continua l&#8217;Anpi &#8211; <em>che dice senza mezzi termini che &#8220;<strong>Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale</strong> e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali&#8221;; che Riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell&#8217;uomo. Occorrerebbe che tutti la leggessero, <strong>la conoscessero e l&#8217;applicassero”.</strong></em></p>
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