Auto sul posto disabili, a madre e figlio in carrozzina: “Andate a fare in C…!”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:35

Un bruto parcheggia sul posto disabili, poi, scoperto, insulta ragazzo in carrozzina e mamma: “Andate a fare in c… ci sono tanti posti qui”.

Succede nel comune di Centola, frazione della bella Palinuro, nel Cilento, al parcheggio di via Acqua dell’Olmo. Ed è una brutta avventura per un ragazzo in carrozzina e la madre.

Soprattutto è l’ennesimo episodio di inciviltà a cui ci hanno ormai abituati quei cittadini che pensano di vivere la comunità in totale anarchia e mancanza di rispetto verso il prossimo.

Christian Durso è un giovane disabile che si sposta in carrozzina e ieri voleva andare al mare, ma il parcheggio riservato ai disabili era occupato da chi non ne aveva diritto e senza esposto l’apposito tagliando.

All’arrivo dell’autista, il ragazzo viene aggredito verbalmente da chi, in modo prepotente, ritiene di aver ragione “Con tanti posti liberi che ci sono!”- ha detto l’uomo. Come se i posti liberi non fossero disponibili anche per lui.

Poi l’affondo degno di un bruto: “Non rompere il cazzo, inutile che fai così! Prendi la targa e andate a fare in culo!”.

“Sullo stallo riservato alle persone con disabilità c’era un’auto posteggiata che sul cruscotto non esponeva il tagliando necessario”.

“Così ho chiamato l’ausiliare della sosta che, verificata la mancanza del contrassegno disabili sulla vettura, ha risposto che spetta ai vigili prendere provvedimenti riguardo le strisce gialle.” – ha dichiarato il ragazzo.

Auto sul parcheggio disabili e insulti ad un ragazzo in carrozzina: i vigili erano ad un funerale

L’ausiliario chiama i vigili, che però gli riferiscono di non poter intervenire essendo a due funerali. Christian chiama allora i carabinieri, che in vivavoce con l’ausiliario vengono a conoscenza della risposta dei vigili, che secondo i carabinieri dovrebbero essere richiamati per intervenire d’urgenza.

Fatto sta, che tra una palla rimbalzata e l’altra, vengono richiamati i vigili che, dichiarandosi nuovamente impossibilitati, invitano l’ausiliario ad allontanarsi (ha potuto solo prendere le generalità del parcheggiatore abusivo).

“Al che – continua il ragazzo in carrozzina – chiamo nuovamente i carabinieri: mi risponde lo stesso militare di prima e al mio racconto sul comportamento dei vigili resta sconcertato. Molto gentilmente mi dice che avrebbe inviato una volante, e così accade anche se purtroppo non in tempo…”

La pattuglia tarda ad arrivare. Dopo mezz’ora arriva il proprietario della vettura che, senza ammettere le proprie colpe, attacca Christian e la madre sostenendo che c’erano tanti posti liberi.

Un’aggressione verbale, fregandosene di quello che dovrebbe essere un diritto sacrosanto: non occupare mai, nemmeno in caso di altri spazi liberi, un parcheggio giallo se non si ha il tagliando apposito.

“Al nostro fargli notare l’irregolarità, il signore si è immediatamente alterato iniziando ad urlare e offendere sia me che mia madre, così ho iniziato a registrare un video per riprendere il suo comportamento spregevole.”

IL VIDEO

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