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<p><strong>Guglielmo Mollicone si è spento dopo una lunga lotta contro un malore. Aveva portato avanti per anni la battaglia per rendere giustizia alla figlia Serena</strong><strong> uccisa nel 2001</strong></p>
<figure id="attachment_65073" aria-describedby="caption-attachment-65073" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-65073" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/06/Gugliemo-Mollicone.jpg" alt="Guglielmo Mollicone" width="1280" height="661" /><figcaption id="caption-attachment-65073" class="wp-caption-text">Fonte Instagram &#8211; @22babsie</figcaption></figure>
<p>Una vicenda già di per sé molto triste ha avuto proprio in questi giorni un nuovo tragico capitolo. Infatti, è venuto a mancare <strong>Guglielmo Mollicone</strong>, padre di <strong>Serena</strong> ragazza di <strong>Arce (Provincia di Frosinone)</strong> uccisa nel 2001 in circostanza tuttora oscure.</p>
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<p>Lo scorso novembre era stato ricoverato in seguito ad un malore e da allora le sue condizioni sono subito apparse gravissime. Ha lottato, così come ha fatto in tutti questi anni alla ricerca di giustizia per la sua piccola<strong> Serena</strong>, strappata troppo presto alla vita. Adesso potrà riabbracciarla in attesa di ulteriori novità sul processo dopo la riapertura del caso voluta dalla <strong>Procura di Cassino.</strong></p>
<p>Ripercorriamo questa macabra vicenda. Negli anni è diventato uno dei casi di cronaca nera più discussi non solo nel frusinate, bensì in tutta <strong>Italia.</strong></p>
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<h2>Guglielmo Mollicone: ricostruzione della vicenda dell&#8217;omicidio di Serena</h2>
<figure id="attachment_65074" aria-describedby="caption-attachment-65074" style="width: 730px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-65074" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/06/Gugliemo-Mollicone-1.jpg" alt="Guglielmo Mollicone" width="740" height="618" /><figcaption id="caption-attachment-65074" class="wp-caption-text">Fonte Instagram &#8211; @ballistics_investigation</figcaption></figure>
<p>Il tutto ha avuto inizio il 1 giugno del 2001 con la scomparsa di <strong>Serena Mollicone</strong> ad <strong>Arce</strong> piccolo paese situato a pochi chilometri da <strong>Frosinone.</strong> Il suo corpo fu ritrovato due giorni dopo in condizioni disumane nel boschetto dell&#8217;<strong>Anitrella.</strong></p>
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<p>Il 9 giugno del 2001 poche ore prima dell&#8217;ultimo saluto alla ragazza, il padre <strong>Guglielmo</strong> fu prelevato dai carabinieri ai tempi agli ordini del comandante <strong>Franco Mottola</strong> (oggi uno dei maggiori sospettati). La motivazione riguardava dei chiarimenti in merito al ritrovamento del cellulare di<strong> Serena</strong>, rinvenuto in un cassetto dove inizialmente non era presente. Un episodio che di primo impatto ha lasciato pensare ad un coinvolgimento del padre. In quelle ore però, c&#8217;era stata la veglia funebre. Secondo i familiari di <strong>Serena</strong> è stato riportato dall&#8217;assassino o da qualcuno informato sui fatti, che conosceva bene le loro abitudini. Insomma, un depistaggio in piena regola. Motivo per cui i <strong>Mollicone</strong> decisero di cambiare la serratura di casa.</p>
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<p>Nel settembre 2002, viene iscritto nel registro degli indagati il carrozziere<strong> Carmine Belli</strong> di <strong>Rocca D&#8217;Arce</strong>, che secondo il contenuto di un biglietto doveva incontrare la ragazza. Nel 2004 l&#8217;uomo viene prosciolto da ogni accusa da parte della <strong>Corte di Cassazione.</strong></p>
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<p>Il mistero si infittisce nel 2008 quando il carabiniere <strong>Santino Turzi</strong> si suicida con la pistola d&#8217;ordinanza nella sua <strong>Fiat Marea</strong>. Era stato ascoltato pochi giorni prima dalla procura e aveva dichiarato che il 1 giugno 2001 verso le 11 di mattina nella caserma di<strong> Arce</strong> era entrata una ragazza che probabilmente era proprio <strong>Serena</strong>. Ha aggiunto inoltre di non averla vista uscire fino a quando è stato lì (verso le 14:30). Un evento che ha alimentato ancora più i sospetti su questa intricata vicenda.</p>
<h3>Coinvolgimento dei Mottola</h3>
<p>Tre anni dopo l&#8217;accusa ricade di omicidio volontario e occultamento di cadavere ricade sull&#8217;ex maresciallo <strong>Franco Mottola</strong>, sua moglie e il figlio <strong>Marco.</strong> Nel frattempo il padre di <strong>Serena</strong> chiede la riesumazione della salma della figlia per effettuare dei rilievi nell&#8217;ex caserma di <strong>Arce</strong>, dove si sospetta che sia stato commesso il delitto.</p>
<p>Un coinvolgimento piuttosto verosimile secondo <strong>Guglielmo,</strong> che da sempre vedeva come movente dell&#8217;efferata esecuzione la denuncia da parte di <strong>Serena</strong> di un traffico di droga coperto da ambienti investigativi.</p>
<p>Le indagini si sono chiuse nell&#8217;aprile del 2019 con il rinvio a giudizio di 5 persone ovvero della famiglia <strong>Mottola</strong>, il sottufficiale <strong>Vincenzo Quartale</strong> (concorso in omicidio) e il carabiniere <strong>Francesco Suprano</strong> (favoreggiamento). Secondo la ricostruzione dei fatti a colpirla sarebbe stato il figlio di <strong>Mottola Marco</strong> probabilmente facendola sbattere contro una porta all&#8217;interno della caserma.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; <a href="https://www.chenews.it/2020/05/20/chi-lha-visto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Chi l’ha visto? Pietro Conversano finanziere scomparso </a></strong></p>
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<p> ;</p>

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