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<p><strong>Il calabrone killer sta spaventando l&#8217;Italia soprattutto per la confusione tra le varie specie, in merito alla questione gli esperti hanno deciso di fare chiarezza</strong></p>
<figure id="attachment_60314" aria-describedby="caption-attachment-60314" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-60314" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/05/photo-1565268012213-12ea91aa8cc9.jpg" alt="Calabrone killer, quali sono i rischi? La risposta arriva dalla scienza" width="1280" height="762" /><figcaption id="caption-attachment-60314" class="wp-caption-text">Calabrone, Fonte foto: Unsplash</figcaption></figure>
<p>Il <strong>calabrone killer</strong> sta sconvolgendo la cronaca di questi giorni e inoltre molte persone tendono a fare confusione tra le varie specie di quesi imenotteri senza capire in realtà quel è quello potenzialmente pericoloso.</p>
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<p>In merito alla questione, ai microfoni di &#8216;<em>FanPage</em>&#8216;, è intervenuto il noto professore <strong>Maurizio Biondi</strong> che ha provato a fare chiarezza in merito alla questione.</p>
<p>Al professore è stato chiesto &#8220;Quali sono gli insetti con cui abbiamo effettivamente a che fare in <strong>Europa</strong> e in <strong>Italia</strong>?&#8221;. Biondi ha spiegato che nel sud dell&#8217;Europa, ovviamente anche in Italia, vi sono tre specie con cui possono venire in contatto i cittadini: <strong>Vespa crabro</strong>, <strong>Vespa orientalis</strong> e <strong>Vespa velutina</strong>.</p>
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<p>Quest&#8217;ultima appena citata è il cosiddetto <strong>Calabrone killler</strong>. Secondo alcune statistiche, continua a spiegare il professore, ogni anno vi sono dai <strong>10 ai 20 decessi</strong> dovuti alla puntura di questo imenottero, quindi non è un fenomeno particolarmente raro.</p>
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<p>Questo tipo di imenottero ha un veleno particolarmente forte, ma continua a spiegare il professore: &#8220;Quindi per il discorso di questi tre calabroni che le ho nominato, dal punto di vista della pericolosità verso l&#8217;uomo non c&#8217;è alcuna differenza&#8221;.</p>
<p>Quello del Sud Europa, a causa delle sue dimensioni, è tra quelli più pericolosi rispetto ai due precedentemente nominati.</p>
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<h2>Calabrone killer e altre specie: è l&#8217;unico imenottero pericoloso?</h2>
<figure id="attachment_60326" aria-describedby="caption-attachment-60326" style="width: 730px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-60326" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/05/photo-1587790940692-9ab3d5dbdc34.jpg" alt="Calabrone killer, quali sono i rischi? La risposta arriva dalla scienza" width="740" height="513" /><figcaption id="caption-attachment-60326" class="wp-caption-text">Calabrone, Fonte foto: Unsplash</figcaption></figure>
<p>Il <strong>calabrone killer</strong> sta spaventando un po&#8217; tutti soprattutto per la grande confusione che questo sta provocando. Per fare chiarezza è intervenuto il <strong>professore Maurizio Biondi</strong> ai microfoni di &#8216;<em>FanPage</em>&#8216;.</p>
<p>Al noto professore è stato anche chiesto se la <strong>Vespa mandarinia</strong> può essere potenzialmente pericolosa per l&#8217;uomo. In merito alla questione<strong> Biondi</strong> ha risposto: &#8220;Il veleno è in funzione delle dimensioni. Un animale molto grande come la <strong>Vespa mandarinia</strong> ha più veleno di uno più piccolo, quindi potrebbe risultare leggermente più pericolosa dal punto di vista degli effetti, per la quantità maggiore di veleno&#8221;.</p>
<p>Si è poi rivolto ai cittadini spiegando che non bisogna spaventarsi ogni volta che vi sono segnalazioni perché bisogna fare prima gli opportuni studi. In <strong>Abruzzo</strong>, spiega il professore, vi sono state diverse segnalazione di questa <strong>Vespa velutina</strong> e alla fine, dopo gli opportuni studi, è venuto fuori che in realtà era un banale Calabrone.</p>
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<p>Ma come possiamo combattere queste specie? Secondo il professor Biondi,<strong> l&#8217;unica metodologia applicabile è quello del monitoraggio</strong>. Ha, inoltre, spiegato: &#8220;Se noi attacchiamo la Vespa velutina attraverso una lotta chimica, per intenderci, uccidiamo più insetti pronubi, ovvero insetti utili, impollinatori, che non vespe velutine&#8221;.
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