Contratto di locazione: chi paga e quanto costa la registrazione

La registrazione del contratto di locazione comporta degli oneri che talvolta possono generare confusione. A quale delle parti in causa spettano queste spese? Ecco tutti i dettagli

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Nel momento in cui si stipula un contratto di affitto, automaticamente scattano degli obblighi economici ai quali adempiere. Alcuni sono immediati, come ad esempio le spese di registrazione, di cui non sempre si conoscono i reali costi e e le modalità di ripartizione.

Si tratta di una prassi per lo più standardizzata, che prevede alcuni passaggi obbligatori da seguire presso l’Agenzia delle Entrate. Dunque, quanto costano e chi deve farsi carico dei suddetti oneri? Ecco nel dettaglio tutto il procedimento che bisogna assolutamente attuare appena dopo la stipula del contratto di concessione del bene immobile.

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Contratto di locazione, chi deve farsi carico delle spese di registrazione?

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La prima cosa da fare è naturalmente la registrazione, che deve avvenire entro 30 giorni del termine iniziale del contratto. Le spese devono essere ripartite in parti uguali tra locatore ed inquilino, mentre al primo spetta il deposito all’Agenzia delle Entrate o ad un altro intermediario scelto.

Tornando invece all’iter da seguire bisogna presentare il modulo RLI (quello della richiesta di registrazione), la copia del contratto con eventuali altri documenti allegati e si deve procedere al pagamento dell’imposta di bollo di 16,00 euro per ogni 100 righe del contratto. Qualora il contratto non preveda la cedolare secca, bisogna pagare anche la tassa di registro tramite modello F24 Elide.

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Dunque, non è possibile stabilire a priori dei costi fissi in tal senso, anche perché bisogna considerare altre variabili che possono influenzare questo processo. Alcuni esempi in tal senso sono il tipo di casa che si concede in affitto, la tipologia del contratto (ci sono alcune formule più vantaggiose come la cedolare secca che esonera l’inquilino da alcune imposte legate alle registrazione) e l’ubicazione dell’immobile. 

Insomma dei cavilli che spesso e volentieri creano malumori già sul nascere del rapporto di locazione. Quindi è bene conoscerli e saperli applicare per evitare di ritrovarsi in situazioni poco felici.

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