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<p><strong>La comunicazione sui pagamenti della cassa integrazione è arrivata direttamente dal presidente dell&#8217;Inps Pasquale Tridico, che ha spiegato anche alcune differenze a riguardo</strong></p>
<figure id="attachment_55523" aria-describedby="caption-attachment-55523" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-55523" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/04/Cassa-Integrazione.jpg" alt="Cassa Integrazione" width="1280" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-55523" class="wp-caption-text">Fonte Pixabay</figcaption></figure>
<p>I lavoratori sono in fermento nell&#8217;attesa di ricevere la tanto sospirata <strong>cassa integrazione,</strong> che in questa fase è quanto mai indispensabile. I ritardi nei pagamenti hanno scatenato malumori e polemiche per questo ha parlato il<strong> presidente dell&#8217;Inps Pasquale Tridico</strong>. Il numero uno dell&#8217;Istituto nazionale della previdenza sociale intervenuto all&#8217;audizione in commissione Lavoro lo scorso 20 aprile, ha fatto chiarezza sulla questione, specificando tempi di pagamenti tra le diverse forme di cassa integrazione.</p>
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<p>In un primo momento si era ipotizzato che le pratiche potessero essere sbrigate entro il 15 aprile, ma anche i consulenti del lavoro avevano palesato più di qualche dubbio su questa visione fin troppo ottimistica e di fatto hanno avuto ragione. I tempi potevano accorciarsi solo nel caso che i<strong> datori di lavoro avessero anticipato il pagamento</strong>. Per gli altri casi bisogna aspettare i tempi tecnici, che per via dell&#8217;emergenza sono stati ridotti a circa 30 giorni (solitamente sono necessari diversi mesi).</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>POTREBBE INTERESSARTI ANCHE ->; <a style="color: #0000ff;" href="https://www.chenews.it/2020/04/09/cassa-integrazione-ordinaria/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA: COME FUNZIONA DURANTE IL COVID-19</a></strong></span></p>
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<h2>Cassa Integrazione, quando arriverà?</h2>
<figure id="attachment_55524" aria-describedby="caption-attachment-55524" style="width: 730px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-55524" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/04/denaro.jpg" alt="Cassa Integrazione" width="740" height="494" /><figcaption id="caption-attachment-55524" class="wp-caption-text">Fonte Pixabay</figcaption></figure>
<p>A peggiorare il quadro è anche la concomitanza con con l&#8217;<strong>Inps</strong> si è ritrovata a fare i conti. Infatti è alle prese anche con i vari pagamenti dei <a href="https://www.chenews.it/2020/04/20/bonus-600-euro-ritardo-verifica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bonus 600 euro.</a> Dal canto suo <strong>Tridico</strong> ha rassicurato i cittadini garantendo che gli ammortizzatori saranno accreditati sui conti correnti entro il 30 aprile.</p>
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<p>Al tempo stesso ha fatto un&#8217;importante distinzione tra la <strong>cassa integrazione ordinaria (Cigo)</strong> e la <a href="https://www.chenews.it/2020/04/10/cassa-integrazione-in-deroga/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cassa integrazione in deroga (Cigd)</a>. Per quest&#8217;ultima le tempistiche sono diverse, motivo per cui sicuramente arriverà oltre la fine del mese corrente. Non tutte le regioni hanno provveduto all&#8217;attivazione istantanea dell&#8217;invio delle domande, e anche chi lo fatto in tempi rapidi deve fare i conti con il tortuoso iter di valutazione della richiesta. Successivamente anche l&#8217;Inps deve fare le sue verifiche prima di procedere con la somministrazione del denaro.</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><strong>POTREBBE INTERESSARTI ANCHE ->; <a style="color: #0000ff;" href="https://www.chenews.it/2020/04/09/fondo-integrazione-salariale-come-funziona/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">FONDO INTEGRAZIONE SALARIALE: COME FUNZIONA DURANTE IL COVID-19</a></strong></span></p>
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<p>Inizialmente si era prospettata l&#8217;ipotesi di <strong>anticipo della cassa integrazione da parte delle banche</strong> per cercare di ridurre l&#8217;attesa, ma con il passare dei giorni anche questa pista non ha portato agli esiti sperati. L&#8217;accordo tra <strong>Governo ed ABI</strong> concede la possibilità al lavoratore di richiedere l&#8217;assegno fino ad un massimo di 1400 euro agli istituti di credito che hanno aderito alla convenzione. L&#8217;onere di informarsi e procedere con la richiesta spetta però al diretto interessato, che una volta espletate le pratiche dovrà aspettare il responso da parte della banca. L&#8217;ABI dal canto suo ha emesso una nuova circolare lo scorso 16 aprile 2020 in cui ha spiegato meglio la prassi da seguire. Svolta decisiva? Ai cittadini l&#8217;ardua sentenza.</p>
<p> ;</p>

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