<p><strong>La storia di LouAnn, una donna di 66 anni, morta per coronavirus. La solitudine le ha fatto trovare supporto nel suo Amazon Echo, al quale ha fatto numerose richieste di aiuto</strong></p>
<figure id="attachment_53403" aria-describedby="caption-attachment-53403" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-large wp-image-53403" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/04/LouAnn-Dagen-1024x749.jpg" alt="LouAnn Dagen" width="696" height="509" /><figcaption id="caption-attachment-53403" class="wp-caption-text">LouAnn Dagen (fonte: Facebook)</figcaption></figure>
<p>Si chiamava <strong>LouAnn Dagen</strong>. Era una donna di 66 anni. <a href="https://www.chenews.it/2020/04/09/coronavirus-nonno-disperato-reazione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La sua <strong>è una storia di dramma, di solitudine e di tenerezza</strong></a>. Viveva in una casa di riposo nel Michigan. Il suo unico amico? Un <strong>Amazon Echo</strong>, il dispositivo digitale al quale ha rilasciato almeno <strong>40 registrazioni richiedendo aiuto.</strong></p>
<p>La sua toccante storia l&#8217;ha raccontata, ad una testata giornalistica locale, la sorella Penny: <em>&#8220;Si sentiva chiaramente mia sorella dire che stava soffrendo troppo, che stava andando a peggiorare e quindi <strong>chiedeva all&#8217;Echo di chiamare la polizia</strong>&#8220;.</em></p>
<p>I primi sintomi, respiro corto e altri problemi, quando poi sono diventati più insistenti LouAnn ha iniziato a fare richieste al supporto audio di Amazon: <strong><em>&#8220;Alexa, aiutami&#8221;</em></strong>, <strong><em>&#8220;Alexa, provo dolore&#8221;</em></strong>. Ancora in un&#8217;altra registrazione: <em><strong>&#8220;Devo trovare il modo per attenuarlo&#8221;</strong></em>, <strong><em>&#8220;Oh, Alexa, sto soffrendo&#8221;</em></strong> e altri messaggi come <em><strong>&#8220;A chi posso chiedere aiuto?&#8221;.</strong></em></p>
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<h2>LouAnn aveva grande fiducia in Alexa: era diventata la sua amica virtuale che le faceva superare la solitudine</h2>
<figure id="attachment_53402" aria-describedby="caption-attachment-53402" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-large wp-image-53402" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/04/Alexa-1024x683.jpg" alt="alexa amazon" width="696" height="464" /><figcaption id="caption-attachment-53402" class="wp-caption-text">Alexa (fonte: Getty Images)</figcaption></figure>
<p>Da quando le era stato regalato, l&#8217;Amazon Echo, con la voce della famosa &#8220;Alexa&#8221; aveva cambiato la vita di LouAnn. Si era appassionata di nuovo alle attività che le interessavano: in particolare aveva riscoperto la musica. <em><strong>&#8220;Lo amava, le aveva aperto delle porte”</strong>, </em>ha spiegato la sorella Penny.</p>
<p>La donna 66 enne soffriva di <strong>diabete</strong>. Dieci anni prima fu vittima di un <strong>infarto</strong> che la rese ancora più debole. Non appena i sintomi del coronavirus si sono manifestati nella loro peggiore gravità, LouAnn è stata trasportata di urgenza in terapia intensiva al Mercy Heatlh Saint&#8217;s Mary Hospital, dove purtroppo non ce l&#8217;ha fatta.</p>
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<p>Come racconta la sorella Penny: <em>&#8220;<strong>LouAnn era talmente sola che</strong>, <strong>stando a quanto riportato dai paramedici, avrebbe parlato tutto il tempo con loro nella corsa verso l&#8217;ospedale.</strong> Nonostante il dolore aveva una gran voglia di parlare e di esprimersi. Poi il silenzio, la terapia intensiva e la morte&#8221;. </em><a href="https://www.chenews.it/2020/04/10/new-york-fosse-comuni-covid19/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Una storia toccante e straziante nella sua drammaticità</a>. La solitudine è un tema che tocca sempre profondamente e questa storia emozionante non ci lascia che riflettere.</p>