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<p><strong>Il protrarsi del Coronavirus potrebbe avere un impatto deleterio sulla produzione di Coca Zero e Coca Light visto che alcuni zuccheri utilizzati per realizzarle provengono dalla Cina</strong></p>
<figure id="attachment_46205" aria-describedby="caption-attachment-46205" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-46205" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/02/Coca-Zero.jpg" alt="Coronavirus, Coca Zero" width="1280" height="1280" /><figcaption id="caption-attachment-46205" class="wp-caption-text">Coca Zero (Fonte Instagram)</figcaption></figure>
<p>Gli effetti collaterali del <strong>Coronavirus</strong> stanno colpendo anche le nostre abitudini. Se la situazione dovesse proseguire in questa direzione, anche bere un bicchiere di <strong>Coca Cola</strong> potrebbe essere un lusso. Certo, non si tratta di un prodotto salutare, ma chi almeno una volta ogni tanto, non si lascia andare al piacere di una delle bibite più rinomate e consumato al mondo?</p>
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<p>Uno scenario al momento poco probabile, ma che comunque bisogna iniziare a prendere in considerazione. Infatti, molti zuccheri utilizzati per la produzione di alcuni tipi di <strong>Coca Cola</strong> provengono proprio dalla<strong> Cina</strong>.</p>
<p><strong>LEGGI ANCHE ->; <a href="https://www.chenews.it/2020/02/27/coronavirus-finito-aprile-cina/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CORONAVIRUS: SARà TUTTO FINITO ENTRO APRILE. LO DICE LA CINA </a></strong></p>
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<p><strong>LEGGI ANCHE ->; <a href="https://www.chenews.it/2020/02/26/coronavirus-cinese-tranquillizza-stadio-nonhoilvirus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CORONAVIRUS, L&#8217;URLO CINESE DALLO STADIO SAN PAOLO: &#8221; NON HO IL VIRUS&#8221; &#8211; VIDEO </a></strong></p>
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<h2>Coronavirus, i possibili scenari sulla produzione di Coca Zero e Coca Light</h2>
<figure id="attachment_15499" aria-describedby="caption-attachment-15499" style="width: 690px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-15499" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/06/17098204_1878227122456625_1691651526803263631_n.jpg" alt="Coronavirus, Coca-Cola" width="700" height="700" /><figcaption id="caption-attachment-15499" class="wp-caption-text">Fonte: Facebook (@cocacolait)</figcaption></figure>
<p>Nella fattispecie si tratta di uno scambio strategico tra il paese asiatico e gli <strong>Stati Uniti</strong>. Per la realizzazione della nota bevanda, l&#8217;azienda utilizza <strong>aspartame, acesulfame, potassio, sucralosio, saccarina, ciclamato e glicosidi steviolici.</strong> Tra questi quello che viene scambiato con una frequenza maggiore è il <strong>sucralosio</strong>, meglio conosciuto con il nome di <strong>Splenda.</strong> Attraverso un comunicato la nota multinazionale ha fatto sapere che, qualora la malattia continui il suo processo di espansione, ci potrebbe essere una fornitura decisamente più ristretta a lungo termine dei suddetti ingredienti.</p>
<p>Per ora l&#8217;azienda onde evitare ulteriori contrazioni sulle vendite (al momento stimata intorno al 2-3%), ha varato dei piani di sicurezza igienica per gli stabilimenti in <strong>Cina</strong>. Dunque, spazio a mascherine per il viso e disinfettanti per le mani oltre che a screening della temperatura in uffici e impianti di produzione. Insomma, una situazione che potrebbe limitare e non poco la produzione di prodotti come <strong>Coca Zero e Coca Light</strong>. Sono le principali alternative a quella classica e sono ampiamente consumate visto che sono ritenute meno dannose per la salute. Come tante altre questioni, anche questa sarà oggetto di attenzioni particolari nel corso delle prossime settimane.</p>
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<h3>Riceviamo e pubblichiamo in merito ai contenuti dell&#8217;articolo questa dichiarazione da parte di Coca-Cola Italia:</h3>
<p>&#8220;<em>Tutti i prodotti a marchio The Coca-Cola Company prodotti e commercializzati in Italia non contengono ingredienti provenienti dalla Cina. Per questo motivo, al momento non prevediamo alcun impatto sui nostri clienti e consumatori. Continueremo a monitorare la situazione e ad adottare tutte le misure necessarie</em>&#8220;
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