<p><strong>Per poter portare in detrazione dall&#8217;Irpef il 19% delle spese mediche servono assolutamente le marche da bollo. Ma non sempre i medici le hanno a disposizione</strong></p>
<figure id="attachment_43797" aria-describedby="caption-attachment-43797" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-43797" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/02/doctor-563428_960_720-2.jpg" alt="Spese sanitarie" width="1280" height="766" /><figcaption id="caption-attachment-43797" class="wp-caption-text">Dottore (fonte foto: Pixabay)</figcaption></figure>
<p>Come è già ben risaputo ogni cittadino ha l&#8217;opportunità di detrarre le <strong>spese sanitarie</strong> dalla <strong>dichiarazione dei redditi</strong>. Si può portare in detrazione dall&#8217;<strong>Irpef</strong> il 19% delle spese sanitarie per la parte eccedente la franchigia fissata a 129,11 euro. Diverso il discorso per quanto concerne i costi sostenuti per le persone disabili. In questi casi non c&#8217;è una detrazione integrale del 19% senza l&#8217;applicazione della franchigia.</p>
<p>Per poter usufruire delle suddette detrazioni è però necessaria l&#8217;<strong>imposta di bollo</strong> (il cui importo è pari a 2 euro) sulle fatture mediche per i servizi ricevuti. Va applicata tassativamente a tutte le fatture esenti da Iva di importo superiore a 77, 47 euro. Anche questa è detraibile se viene pagata dal paziente e deve essere evidenziata a parte sulla fattura. <strong>Spesso però capita che i medici siano sprovvisti di marca da bollo</strong>. Dunque, in queste circostanze il paziente deve recarsi in tabaccheria per acquistarla e poi apporla sulla fattura rilasciata dallo specialista a cui ci si è rivolti.</p>
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<h2>Spese mediche: quali sono detraibili</h2>
<figure id="attachment_45343" aria-describedby="caption-attachment-45343" style="width: 730px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-45343" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/02/cost-4164540_640-1.jpg" alt="spese mediche " width="740" height="493" /><figcaption id="caption-attachment-45343" class="wp-caption-text">spese mediche (Fonte Pixabay)</figcaption></figure>
<p>Naturalmente bisogna fare un importante disamina per comprendere al meglio quali sono le spese mediche oggetto di detrazione. Eccole nel dettaglio. In primis è bene menzionare le <strong>prestazioni rese da un medico generico</strong> (comprese quelle omeopatiche). Subito dopo in ordine di importanza è bene citare quelle a cui si va incontro per i <strong>medicinali</strong> sia da banco che con ricetta medica. Per chi non ne fosse a conoscenza fanno parte dei beni detraibili anche gli<strong> alimenti acquistati ad uso medico speciale</strong> (esclusi quelli per i neonati).</p>
<p>Tornando nuovamente ai servizi spazio anche alle <strong>prestazioni specialistiche, analisi, terapie, indagini radioscopiche, prestazioni chirurgiche, ricoveri o degenze legate ad interventi chirurgici, trapianto di organi, cure terminali e acquisto e affitto di dispositivi sanitari e di attrezzature mediche.</strong> A queste vanno aggiunte anche altre tipologie di servizi come ad esempio quelli <strong>assistenza riabilitativa ed infermieristica. </strong></p>
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