<p><strong>I continui risvegli notturni dei bambini sono un fattore di stress per i genitori. Una tecnica piuttosto astuta può essere una soluzione al problema</strong></p>
<figure id="attachment_45340" aria-describedby="caption-attachment-45340" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-45340" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/02/baby-4077353_1280-1.jpg" alt="Bambini" width="1280" height="853" /><figcaption id="caption-attachment-45340" class="wp-caption-text">Piedi Bambino (Fonte Pixabay)</figcaption></figure>
<p>Uno degli incubi maggiori per i genitori in particolar modo per le <strong>mamme,</strong> sono i &#8220;capricci&#8221; notturni dei <strong>bambini</strong>. Quando sono molto piccoli (meno di un anno per intenderci) tendono spesso a svegliarsi nel cuore della notte e a lasciarsi andare a pianti isterici. Una situazione che compromette la qualità della vita dei <strong>genitori</strong> che non riuscendo a riposare nel modo migliore, manifestano dei cali di attenzione e soprattutto evidenti segni di stanchezza durante il giorno.</p>
<p>I molteplici tentativi di ovviare a questi spiacevoli inconvenienti non sempre portano gli effetti sperati, anche perchè ogni <strong>bambino</strong> ha un carattere e delle esigenze diverse. Qualcuno però è riuscito ad arrivare alla risoluzione dell&#8217;enigma e ha voluto condividere la sua esperienza (oltre che la sua gioia) con gli utenti in rete.</p>
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<h2>La tecnica infallibile per far riaddormentare i bambini di notte</h2>
<figure id="attachment_45339" aria-describedby="caption-attachment-45339" style="width: 730px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-45339" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/02/dummy-92579_640-1.jpg" alt="bambini" width="740" height="491" /><figcaption id="caption-attachment-45339" class="wp-caption-text">ciuccio (Fonte Pixabay)</figcaption></figure>
<p>Si tratta di <strong>Laura Gerson</strong> donna statunitense che per diverso tempo ha dovuto fare i conti con i pianti notturni della sua piccola <strong>Amelia.</strong> In preda alla disperazione dopo averle provate tutte, ha pensato bene di installare una telecamera nella cameretta della bambina per capire quale fosse il reale motivo dei continui risvegli. Rivedendo i filmati ha immediatamente compreso che la piccola andava in preda al panico ogni qualvolta perdeva il suo ciuccio.</p>
<p>Dunque non rimaneva che far sì che <strong>Amelia</strong> potesse sempre avere a disposizione un ciuccio. Per questo <strong>Laura</strong> da quel momento ha posizionato diversi ciucci (circa dieci) nella culla della figlia e i risultati si sono rivelati estremamente positivi. La bambina non ha avuto più problemi in termini di riposo e di conseguenza anche la<strong> mamma</strong>. Alcuni genitori hanno emulato l&#8217;esperimento della donna con risultati più o meno positivi. Naturalmente incidono tanti altri fattori, ma tanto vale provare, magari il trucco può andare bene e rivelarsi decisivo.</p>