<p><strong>Lo afferma il fondatore di Telegram, Pavel Durov. La crittografia end-to-end si potrebbe aggirare, mentre la sua App, sarebbe più sicura</strong></p>
<figure id="attachment_43872" aria-describedby="caption-attachment-43872" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-43872" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/02/GettyImages-501730296-650x432.jpg" alt="Sicurezza social, Durov: ";Sicuri di voler usare WhatsApp?";" width="650" height="432" /><figcaption id="caption-attachment-43872" class="wp-caption-text">WhatsApp (Fonte foto: Getty Images)</figcaption></figure>
<p>Saranno anche dichiarazioni per tirare acqua al proprio mulino, ma quelle di <strong>Pavel Durov</strong>, fondatore <strong>Telegram</strong>, fanno riflettere e soprattutto, rischiano di trovare conferme in un episodio accaduto pochi mesi fa al CEO di Amazon.</p>
<p>Secondo Durov infatti, <strong>WhatsApp</strong> non sarebbe sicuro come vorrebbero farci credere e la crittografia end-to-end, sarebbe aggirabile tramite delle &#8220;porte&#8221;, lasciate aperte dagli autori dell&#8217;applicazione biancoverde.</p>
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<h2>La chat di WhatsApp non sarebbe sicura, ma a dirlo è il fondatore di Telegram</h2>
<figure id="attachment_43873" aria-describedby="caption-attachment-43873" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-43873" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/02/GettyImages-688189040-650x433.jpg" alt="Sicurezza social, Durov: ";Sicuri di voler usare WhatsApp?";" width="650" height="433" /><figcaption id="caption-attachment-43873" class="wp-caption-text">Telegram (Fonte foto: Getty Images)</figcaption></figure>
<p><em>&#8220;L&#8217;app messaggistica più veloce al mondo. È libera e sicura&#8221;. </em>Questa, la prima frase che leggiamo quando proviamo ad installare Telegram, con le parole &#8220;libera&#8221; e &#8220;sicura&#8221; che vengono lasciate in grassetto per attirare l&#8217;attenzione. Sul tema sicurezza, ha ricalcato in uno dei suoi ultimi post, Durov, che sarebbe sicuro: <strong><em>&#8220;Usare WhatsApp è pericoloso&#8221;. </em> </strong>Infatti, la crittografia non deve essere l&#8217;unica cosa su cui focalizzarsi, perché proprio le <em>blackdoor </em>presenti in tale applicazione, avrebbero <strong>aiutato gli hacker a raggiungere con facilità dei dati privati, tra cui alcune foto, del CEO di Amazon. </strong>Secondo il fondatore di Telegram, il gruppo Facebook/Whatsapp dovrebbe soltanto ammettere le proprie colpe, quando invece, le avrebbero scaricate su <strong>Apple. </strong> Il vicepresidente di Facebook infatti, ha affermato che al contrario di quanto si creda, non sarebbe stato violato WhatsApp, bensì iOS. <a href="https://www.chenews.it/2020/02/04/whatsapp-addio-70-milioni-android/"><span style="color: #ff0000;">Intanto, WhatsApp si aggiorna, e lascia settanta milioni di Android.</span> </a></p>
<p>Durov, afferma che tali &#8220;porte&#8221; sarebbero necessarie per favorire la crittografia end-to-end da parte delle forze dell&#8217;ordine, che spingono gli sviluppatori a creare queste blackdoor. Lui ne sarebbe sicuro perché tali richieste sarebbero state fatte anche a Telegram, che però non avrebbe mai accettato. Infatti Telegram, è vietato in paesi come Russia o Iran, dove invece WhatsApp, non troverebbe barriere. Durov infine, ci ha tenuto a comunicare che tali affermazioni non nascerebbero solo dalla rivalità tra le due App di messaggistica, bensì da dati che tutti possono andare a controllare di persona.</p>