<p><strong>Spesso i genitori sono complici della cattiva alimentazione dei bambini, ma il Comune di Milano ha varato una soluzione per aiutare le famiglie </strong></p>
<figure id="attachment_41614" aria-describedby="caption-attachment-41614" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-41614" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/01/watermelon-846357_1280-1.jpg" alt="Alimentazione bambini" width="1280" height="853" /><figcaption id="caption-attachment-41614" class="wp-caption-text">Alimentazione bambini (Fonte: Pixabay)</figcaption></figure>
<p>Il dato parla forte e chiaro. In <strong>Italia</strong> un <strong>bambino su tre è in sovrappeso o addirittura obeso</strong>. Di chi è la colpa? Si tratta di un mix di fattori, tra cui scelte educative dei genitori, abitudini che si assimilano a scuola e in generale nella società in cui si vive.</p>
<p>Purtroppo molti genitori sono abbastanza negligenti in tal senso. <strong>L&#8217;errore più comune</strong> è quello di pensare che i bambini hanno bisogno di mangiare molto per soddisfare il proprio fabbisogno energetico. Al contempo si sottovaluta ciò che un&#8217;eccessiva quantità di alimenti può comportare. In soccorso dei genitori, a cui può assolutamente capitare di sbagliare, il <strong>Comune di Milano</strong> ha varato un progetto di supporto di educazione alimentare ribattezzato <strong>&#8220;Cuore di Zuppa&#8221;.</strong></p>
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<h2>Alimentazione bambini, le linee guida che i genitori devono seguire</h2>
<figure id="attachment_41615" aria-describedby="caption-attachment-41615" style="width: 730px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-41615" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/01/people-2560321_640-1.jpg" alt="Alimentazione bambini" width="740" height="450" /><figcaption id="caption-attachment-41615" class="wp-caption-text">Alimentazione bambini (Fonte: Pixabay)</figcaption></figure>
<p>Lo strumento di supporto si articola in uno sportello di consulenza online curato dall&#8217;associazione <strong>liberaMente Odv</strong> e in una serie di laboratori scolastici, attività sportive ed educative volte a far comprendere al meglio ai bambini come devono &#8220;rapportarsi&#8221; con il cibo. Lo sportello online gestito da alcune <strong>psicologhe dell&#8217;infanzia</strong>, ha raccolto le richieste delle famiglie e in base a queste ha ideato dei dettami da seguire quando insorgono delle problematiche.</p>
<p>In primis bisogna osservare <strong>come mangia il bambino.</strong> Un cambio di atteggiamento in tal senso è un modalità di comunicazione rispetto a qualche insofferenza. Quindi è bene osservare i propri piccoli e capire cosa vogliono dire.</p>
<p>Successivamente è bene<strong> rendere il momento del pasto come un piacere</strong> e non come qualcosa che si deve fare perché è consuetudinario. Occhio invece alle cosiddette <strong>&#8220;abbuffate&#8221;</strong>. Oltre ad essere deleterie per la linea, possono essere il segnare di qualche mancanza. In questi casi è bene non assecondare e cercare di distogliere i propri figli da una fame non veritiera, attraverso il coinvolgimento in attività che possono aiutarli a svagare la mente. Ad ogni modo, in caso di problemi, contattare un <strong>pediatra,</strong> un <strong>nutrizionista</strong> o uno<strong> psicologo</strong> è di gran lunga la soluzione migliore.</p>
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