Ndragheta in Umbria, arrestate decine di persone

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:59

L’indagine della polizia durata diversi mesi ha portato alla luce l’insediamento della ndrangheta in Umbria, in particolar modo nel sistema economico della regione 

Nndrangheta, arresti in Umbria
Nndrangheta, arresti in Umbria (Getty Images)

Maxi operazione della polizia, che ha smascherato i loschi affari della Ndrangheta calabrese in Umbria. Secondo le indagini durate diversi mesi, l’organizzazione criminale era riuscita ad infiltrarsi in modo significativo nel sistema economico della regione situata nel cuore dell’Italia. Per questo motivo alle prime luci dell’alba sono state arrestate diverse persone (una decina in totale) sia in Umbria che in Calabria.

L’inchiesta dello Sco della polizia a cui hanno preso parte le squadre mobili di Perugia, Catanzaro e Reggio Calabria, sono state coordinate dalla direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e Reggio Calabria. Tra i coinvolti ci sono diversi appartenenti delle cosche Trapasso, Mannolo e Zofreo di San Leonardo di Cutro e i Commisso di Siderno. Grazie agli accurati accertamenti e all’aiuto delle intercettazioni, è stato possibile smascherare la fitta rete che collegava la Calabria e l’Umbria.

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Ndrangheta in Umbria, ma anche in Toscana…

Ndrangheta in Umbria e in Toscana
Pisa (GettyImages)

A quanto pare la criminalità organizzata ha come obiettivo anche quello di insediarsi in Toscana, regione in cui storicamente non è mai riuscita ad avere delle basi solide. Nonostante ciò, qualche piccola traccia in tal senso inizia a registrarsi, così come emerge dal terzo “Rapporto sui fenomeni di criminalità organizzata e corruzione” redatto dalla Scuola Normale di Pisa per conto della Regione Toscana.

Il maggior numero di infiltrazioni si registrano nelle quattro città di mare più importanti della zona, ovvero Grosseto, Pisa, Massa e Livorno (dove nel 2018 sono stati sequestrati 530 kg di cocaina). A Prato invece sono aumentate le denunce per riciclaggio. In forte crescita anche la quantità di beni immobili sequestrati ai gruppi di stampo mafioso, nella fattispecie 572 proprietà situate in 67 comuni differenti. Stimando in percentuale, si tratta circa del 23% del territorio regionale. Dunque, le organizzazioni criminali seppur facciano base storicamente in località del sud, trovano sempre un escamotage per attecchire anche in altre aree dello stivale.

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