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<p><strong>Yara Gambirasio: ancora contestazioni sulla prova. L&#8217;intervista al consulente della Procura di Bergamo al settimanale &#8220;Oggi&#8221; apre la strada ad una superperizia. Non è tutto chiaro</strong></p>
<figure id="attachment_35835" aria-describedby="caption-attachment-35835" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-35835" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/11/75322606_112285963543483_1086292379863875584_n-650x434.jpg" alt="Massimo Bossetti" width="650" height="434" /><figcaption id="caption-attachment-35835" class="wp-caption-text">Massimo Bossetti (Facebook)</figcaption></figure>
<p>Nuove contestazioni in ordine alla prova scientifica nel caso di <strong>Yara Gambirasio</strong>, la ragazzina tredicenne promessa della ginnastica artistica, assassinata il 26 novembre del 2010 in provincia di <strong>Bergamo</strong>. Condannato in via definitiva per l&#8217;omicidio il carpentiere <strong>Massimo Bossetti</strong>, sposato e padre di famiglia che di recente <a href="https://www.chenews.it/2019/10/26/massimo-bossetti-chiedeaiuto-vittoriofeltri/">ha chiesto aiuto a Vittorio Feltri</a>.</p>
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<p>La vicenda si riapre in occasione di un&#8217;intervista rilasciata al settimanale<strong> &#8220;Oggi&#8221;</strong> da un <strong>consulente della Procura di Bergamo</strong>, tale <strong>Giorgio Casali</strong>, il quale dichiara che è ancora presente <strong>presso il San Raffaele</strong> il <strong>materiale genetico</strong> ascrivibile a Ignoto 1, queste le sue parole: &#8220;Il <strong>Dna di Ignoto 1</strong> è sempre stato al San Raffaele. L&#8217;abbiamo conservato. E c&#8217;è ancora. Anche se proprio in questi giorni stiamo restituendo il <strong>materiale genetico</strong> alla Procura di Bergamo che lo ha richiesto&#8221;.</p>
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<p>Parrebbe una rivelazione sconcertante, giacché <strong>Claudio Salvagni</strong>, uno degli avvocati di <strong>Bossetti</strong>, ricorda che tutte le richieste tese ad ottenere una superperizia che confrontasse il DNA di Bossetti con quelle di Ignoto 1 sono sempre state respinte con la motivazione dell&#8217;esaurimento dei <strong>reperti</strong>. Adesso dice: &#8220;Grazie al vostro settimanale scopriamo che non è vero. Il <strong>materiale genetico</strong> c&#8217;è sempre stato e c&#8217;è ancora. E la Procura lo ha sempre saputo. La <strong>superperizia</strong> si può e si deve fare. E se le notizie saranno confermate anche da una indagine difensiva per la quale ho già ricevuto mandato da<strong> Bossetti</strong>, verrà valutata ogni possibile azione per il ripristino della giustizia violata, non esclusa una denuncia penale per frode processuale&#8221;. Il caso di Yara ad oggi sembrerebbe da annoverare tra quelli in cui <a href="https://www.chenews.it/2019/01/25/gemelli-lupin-ladri-assolti-per-il-dna-troppo-simile/">la genetica non è in grado di dare un aiuto risolutivo nella soluzione di vicende portate davanti all&#8217;attenzione dei Tribunali</a>.</p>
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<h2>Il parere del genetista della famiglia di Yara Gambirasio</h2>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-35836" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/11/75580519_112284620210284_5950131504423108608_n-324x500.jpg" alt="Massimo Bossetti" width="324" height="500" />Molto tranquillo invece il <strong>Genetista</strong> della famiglia di Yara Gambirasio,<strong> Giorgio Portera</strong> che puntualizza: &#8220;Il fatto che ci fossero estratti custoditi dal genetista <strong>Casari</strong> non è una novità. Lui stesso l&#8217;aveva confermato nel processo di primo grado&#8221; &#8211; poi specifica- &#8220;queste porzioni sono intorno alla traccia 31 G20 che ha dato la compatibilità più forte con <strong>Bossetti</strong>, che è esaurita. È giusto distinguere quindi, quando si dice che non c&#8217;è materiale. Lo stesso<strong> Casari</strong> analizzò questo tracce con i metodi più avanzati e io stesso riscontrai non potessero dare contributi in più rispetto a quelli già noti&#8221;, conclude <strong>Portera</strong>.</p>
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