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<p><strong>Il Black Friday è l&#8217;evento dell&#8217;anno in cui è facile imbattersi in occasioni imperdibili. Ma i pericoli dello shopping compulsivo sono dietro l&#8217;angolo</strong></p>
<figure id="attachment_34874" aria-describedby="caption-attachment-34874" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-34874" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/11/GettyImages-1064622640-1-650x434.jpg" alt="Black Friday e shopping compulsivo" width="650" height="434" /><figcaption id="caption-attachment-34874" class="wp-caption-text">Black Friday e shopping compulsivo(Getty Images)</figcaption></figure>
<p>L&#8217;appuntamento con il <strong>Black Friday</strong> quest&#8217;anno è fissato per <a href="https://www.chenews.it/2019/11/12/blackfriday-cybermonday-2019-date-sconti/">venerdì 29 novembre</a>, giorno in cui le varie attività commerciali registreranno incassi record grazie alle forti promozioni che vengono lanciate in questa data ed anche grazie ad alcune <a href="https://www.chenews.it/2019/11/15/zara-saledattesa-birragratis-accompagna/">trovate geniali come quella promossa dal colosso spagnolo Zara</a>.</p>
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<p>Se da una parte il <strong>Black Friday</strong> riesce a far rinvigorire un&#8217;economia un po&#8217; sottotono, specie per la sua data strategica, che lo rende giorno ideale da dedicare acquisti natalizi, c&#8217;è un&#8217;altra faccia della medaglia che è stata analizzata dalla <strong>Facoltà di Medicina dell&#8217;Università di Hannover </strong>in Germania, che riguarda i pericoli da <strong>shopping compulsivo</strong>. E&#8217; subito allarme: &#8220;essere dipendenti dagli acquisti sul web dovrebbe essere riconosciuto come un vero e proprio <strong>disturbo mentale</strong>&#8220;.</p>
<p>Insomma, fare shopping per alcune persone può diventare una vera e propria <strong>dipendenza</strong>, si continua a spendere fino ad indebitarsi e si acquistano cose di cui non si sa cosa farne.</p>
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<p>Alcuni <strong>psicologi dell&#8217;Università di Bergen</strong> in Norvegia, in collaborazione con altre università inglesi ed americane, hanno stilato una lista di sintomi che consentono di capire se si è o meno vittime di questa forma di <strong>disturbo</strong>.</p>
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<h2>Ecco i sette sintomi di shopping compulsivo</h2>
<figure id="attachment_34877" aria-describedby="caption-attachment-34877" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-34877" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/11/GettyImages-1084926504-1-650x433.jpg" alt="Donna intenta a fare shopping" width="650" height="433" /><figcaption id="caption-attachment-34877" class="wp-caption-text">Donna intenta a fare shopping (Getty Images)</figcaption></figure>
<p>La capo ricercatrice <strong>Andreassen</strong>, nel lavoro pubblicato su <strong>Frontiers in Psychology</strong>, ha disegnato il profilo psicologico del soggetto che più facilmente può divenire preda di questa trappola infernale.</p>
<p>Secondo la <strong>Andreassen</strong> la vittima predestinata dello shopping compulsivo è spesso una donna giovane. Il disturbo può nascere da problemi di scarsa autostima, oppure di ansia e depressione. Ci sarebbero però due tipi di motivazioni che spingono le donne a questo genere di <strong>acquisti incontrollati</strong>: la prima legata all&#8217;esigenza di contare in società, la seconda che vede lo shopping come una medicina per risollevarsi il morale.</p>
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<p>Vediamo adesso quali sono i sette segnali che indicano se si è o meno affetti da shopping compulsivo:</p>
<ol>
<li>Pensare allo shopping di continuo;</li>
<li>Comprare per cambiare umore;</li>
<li>Comprare così tanto da far interferire lo shopping con le incombenze quotidiane;</li>
<li>Avvertire l&#8217;esigenza di acquistare sempre di più al fine di provare la stessa soddisfazione provata in precedenza;</li>
<li>Impegnarsi per comprare meno senza riuscirci;</li>
<li>Sentirsi male se per qualche ragione non si può fare shopping;</li>
<li>Comprare talmente tanto da mettere a rischio il proprio benessere.</li>
</ol>
<p>Ad ogni domanda si può rispondere di essere in &#8220;completo disaccordo&#8221;, &#8220;disaccordo&#8221;, d&#8217;accordo&#8221; oppure &#8220;molto d&#8217;accordo&#8221;. La dottoressa <strong>Andreassen</strong> spiega che si può raggiungere la positività al test e dunque essere classificati come <strong>compratori/compratici compulsivi</strong> se si ritiene di essere completamente d&#8217;accordo o d&#8217;accordo con 4 dei 7 indicatori.
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