<p><strong>Dovrebbe rientrare nelle prossime 48 ore il dodicenne italiano rimasto paralizzato per il morso di un animale velenoso in Costa Rica</strong></p>
<figure id="attachment_33298" aria-describedby="caption-attachment-33298" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-33298" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/11/GettyImages-151286923-650x432.jpg" alt="Dodicenne italiano paralizzato da un animale in Costa Rica, presto il rientro " width="650" height="432" /><figcaption id="caption-attachment-33298" class="wp-caption-text">Spiaggia in Costa Rica (GettyImages)</figcaption></figure>
<p>Lo scorso 20 ottobre, un <strong>dodicenne italiano</strong>, ha vissuto una bruttissima vicenda in <strong>Costa</strong> <strong>Rica</strong>, dove era in vacanza con i genitori, restando paralizzato a causa del morso di un trigone, specie velenosa che si aggirava nei dintrorni delle acque della spiaggia <strong>La Mina.</strong></p>
<p>Il ragazzino genovese era con i genitori ed il fratello minore, quando la vacanza si è trasformata in tragedia. Morso all&#8217;altezza del collo infatti, il ragazzo ha subito una paralisi dal tronco in giù, nonostante i soccorsi ricevuti dall&#8217;ospedale pediatrico di <strong>San Josè. </strong></p>
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<h2>Dodicenne rimasto paralizzato in Costa Rica: il rientro a breve in Italia</h2>
<p>Sono già al lavoro da settimane, per il ragazzo genovese, le autorità competenti italiane in Costa Rica che, costantemente in contatto con la <strong>Farnesina</strong>, hanno chiesto di poter entrare nel paese, con un volo per motivi umanitari. Entro le prossime 48 ore, il ragazzo dovrebbe essere trasportato in Italia, dove verrà curato presso l&#8217;Unità dipartimentale di chirurgia vertebrale dell&#8217;<strong>Ospedale Maggiore di Bologna</strong>.</p>
<p>Il ragazzo dovrà affrontare un lungo e complesso processo di fisioterapia una volta rientrato in Italia. Per lui, oltre ad unità politiche della <strong>città di Genova</strong>, si sono mosse in prima persona il Presidente della Regione Liguria, <strong>Giovanni Toti</strong> e l&#8217;attuale premier, <strong>Giuseppe Conte</strong>, con l&#8217;intento di accelerare le procedure di rientro.</p>
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