Chernobyl: 4 curiosità che non sapevi sulla serie tv

Chernobyl ha conquistato milioni di spettatori, ma sono diverse le curiosità che si celano dietro questa serie tv: scopriamole insieme!

E’ la serie tv che ha sconvolto gli adolescenti e rievocato i ricordi degli adulti. Cinque puntate ricche di pathos, enfasi ed adrenalina a stretto contatto con la storia e i drammi di un’epoca che sembrava lontanissima. La stessa però, a distanza di trent’anni, è tornata a bussare alle porte della nostra anima. Chernobyl ha meravigliato ed emozionato il pubblico di tutto il mondo, raccontando con un grande cast le verità sul disastro nucleare del 26 aprile 1986 verificatosi nell’Ucraina sovietica.

La serie ideata da Craig Mazin e diretta da Johan Renck, è riuscita a tenere incollati allo schermo milioni di appassionati conquistati anche dagli attori, bravi nel rendere il racconto fedelissimo alla realtà. Tra le storie narrate sul piccolo schermo però spuntano quattro curiosità che non conoscevi su Chernobyl: scopriamole insieme.

La verità su Chernobyl che non piace alla Russia

Dopo l’enorme fama catturata da Chernobyl la Russia – recentemente vittima di un’esplosione nucleare – ha espresso il suo disappunto nei confronti del racconto. Agli ambienti vicini al Cremlino infatti non sono piaciute le caricature dell’Unione sovietica. A questo proposito, per ovviare al falso storico, i russi sono pronti a mandare in onda una propria serie tv. Al centro del nuovo prodotto televisivo il presunto sabotaggio della CIA che causò l’incidente del 1986: una curiosità ancora priva di fondamento assoluto ma considerata fondamentale da parte della Russia.

Chernobyl, le attività di bonifica per foreste ed animali non sono mai terminate

L’ultima curiosità riguarda una delle scene più crude della serie tv, presentata nel corso del quarto episodio di Chernobyl e i danni che incidono ancora oggi sulla vita della popolazione. Dopo l’esplosione, i vertici ordinano la bonifica delle zone che circondavano il reattore per cercare di limitare al massimo i danni provocati dal nucleare. Le attività di pulizia riguardano però sia la flora sia soprattutto la fauna, con soldati e civili costretti nel corso della storia a puntare le armi di fronte agli animali. Queste operazioni però non sono mai terminate a causa dell’estensione della zona da bonificare che, secondo gli esperti, avrebbe richiesto addirittura anni di lavoro.

Il titolo del primo episodio della serie descrive il momento esatto dell’esplosione

La prima puntata di Chernobyl si apre con quello che, alla fine della serie tv, verrà ricordato come l’eroe della storia. Legasov racconta ad un registratore la sua versione dei fatti e la cronistoria del disastro nucleare. Con il passare dei minuti la tensione sale e nello sguardo degli spettatori restano impressi dei numeri, ovvero 1:23:45. Le cifre rappresentano infatti l’ora esatta dell’esplosione ed i creatori della serie tv hanno scelto questo particolare come titolo della puntata che apre il racconto di Chernobyl. Una curiosità sfuggita a molti appassionati ma che sottolinea ancora una volta l’immensa cura nei dettagli da parte di registi e tecnici.

Ulana Khomyuk non è mai esistita: c’è solo nella Serie TV

Magistrali le interpretazioni di Jared Harris nel ruolo di Legasov, l’eroe che è riuscito a smascherare i fatti di Chernobyl. Insieme a lui Stellan Skarsgard nei panni di Boris Shcherbina, fondamentale nel supporto alle idee di Legasov. Tra questi però è riuscita a conquistare i riflettori della serie anche Emily Watson che interpretava la scienziata Ulana Khomyuk. Legata a questo personaggio c’è una curiosità molto importante: la dottoressa, nella realtà, non è mai esistita. Gli autori della serie hanno scelto di inserire il personaggio fittizio della Komyuk per omaggiare i fisici e gli ingegneri che collaborarono con Legasov per la risoluzione del caso.