Comunismo e Nazismo posti sullo stesso piano, scattano le polemiche

I due regimi totalitari Comunismo e Nazismo che hanno dominato l’Europa nella prima metà nel ‘900 sono stati equiparati dal Parlamento Europeo. Dopo le prime ore insorgono i malcontenti

Comunismo e nazismo
Polemiche su comunismo e nazismo equiparati (Instagram)

Ottant’anni dopo lo scoppio del secondo conflitto mondiale arriva la risoluzione in Parlamento Europeo approvata il 19 settembre. “Importanza della memoria europea per il futuro dell’Europa” è il titolo del documento approvato che riassume tutto il suo significato, ovvero di non dimenticare quel tragico passato che ha deciso e condizionato le sorti dell’Europa.

Il documento è stato votato dal partito democratico (con alcuni eccezioni), dai socialisti, dal PPE di centro-destra in cui c’è anche Forza Italia, ma anche dal gruppo Identità e Democrazia, di cui fa parte la Lega. Ad approvarlo sono stati i 535 voti a favore, nonostante i 66 contrari e i 52 astenuti.

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Comunismo e Nazismo equiparati, le polemiche

Dopo le prime ore sono subito avanzate le polemiche, soprattutto attraverso i social. Comunismo e Nazismo sono stati posti sullo stesso piano e i malcontenti arrivano da sinistra, in particolare da Laforgia e Pastorino di Liberi e Uguali.

Nel documento viene ricordato soprattutto che sono stati entrambi i regimi a commettere genocidi di massa, crimini contro l’umanità e a violare i diritti umani.

Per i loro diktat crudeli sono stati spesso equiparati nella risoluzione e ciò ha scatenato diverse reazioni sia sui social che all’interno del Parlamento. C’è chi “festeggia” per quanto espresso e chi considera questa “somiglianza” un grave errore.

Tra i parlamentari, inoltre, c’è stato anche chi come Massimiliano Smeriglio (Partito Democratico) che è stato a lungo al fianco di Nicola Zingaretti che non ha votato, ritenendo il testo contraddittorio e perché sarebbe troppo riduttivo additare la nostra storia a uno schema politico.

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