<figure id="attachment_16645" aria-describedby="caption-attachment-16645" style="width: 1190px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-16645" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/06/Morandi-300x200.jpg" alt="" width="1200" height="800" /><figcaption id="caption-attachment-16645" class="wp-caption-text">(Getty Images)</figcaption></figure>
<p><strong>Due arresti, in Liguria e Campania, nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta sulle infiltrazioni camorristiche negli appalti per la ricostruzione del Ponte Morandi a Genova</strong></p>
<p>Quando a seguito di grandi calamità naturali come terremoti o tragedie causate dall&#8217;imperizia o dalla negligenza dell&#8217;uomo come il collasso del <strong>Ponte Morandi</strong>, a Genova, si avvia la fase della ricostruzione, esiste sempre il rischio dell&#8217;<strong>infiltrazione della criminalità</strong> <strong>organizzata</strong> nei relativi appalti e subappalti: la Dia di Genova ha eseguito in Liguria e Campania <strong>2 ordinanze di custodia cautelare</strong> emesse dal Gip del Tribunale, su richiesta della locale Dda, nei confronti dell&#8217;amministratore di fatto, considerato dagli inquirenti contigui a soggetti inseriti in sodalizi camorristici, della <strong>Tecnodem Srl</strong> di Napoli, società impegnata nella demolizione del ponte Morandi, e di una donna considerata prestanome nell&#8217;ambito della stessa compagine societaria. In corso di svolgimento perquisizioni e sequestri preventivi.</p>
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<h2>Genova, ricostruzione Ponte Morandi: 2 arresti. La Tecnodem già raggiunta, a maggio, da un&#8217;interdittiva</h2>
<p>Tali misure restrittive sono l&#8217;esito di un&#8217;<strong>articolata indagine</strong>, diretta e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova e condotta dalla Dia, che ha già determinato &#8220;sulla base dei primi accertamenti di carattere amministrativo l&#8217;emissione nello scorso mese di maggio, specifica la Dia, secondo quanto riferisce Il Messaggero.it, di un<strong>&#8216;informazione interdittiva</strong> a carico della stessa azienda che è stata così<strong> estromessa da un subappalto</strong> di centomila euro relativo appunto alla demolizione del Ponte Morandi &#8220;. Ulteriori dettagli dell&#8217;attività verranno comunicati in un incontro con la stampa convocato alle ore 11 presso la Biblioteca Margherita Ravera della Procura della Repubblica di Genova.</p>
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