Silvio Berlusconi scommette sull'ambiente: "Per un pianeta vivibile"
Silvio Berlusconi (GettyImages)

A pochi giorni dal voto delle elezioni europee, Silvio Berlusconi lancia un appello sull’ambiente: “Dobbiamo combattere i mutamenti climatici”

Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, a pochi giorni dal voto delle elezioni europee, torna a parlare mediante un video pubblicato sui social: il tema scelto dall’ex presidente del Consiglio è l‘ambiente e il cambiamento climatico.

“Tra i doveri che abbiamo – spiega Berlusconi – ce n’è uno davvero importante, quello di consegnare, a chi verrà dopo di noi, un pianeta che sia vivibile. Nella mia lunga esperienza internazionale, ho avuto modo di constatare che con impegno e pazienza si può fare prevalere la ragionevolezza. Come europei dobbiamo contribuire a combattere il degrado ambientale, i mutamenti del clima.”

Il leader di Forza Italia continua: “Dobbiamo puntare su un’economia che rispetti la natura, dobbiamo assumerci la responsabilità delle nostre scelte energetiche. Non possiamo tollerare né il crudele trattamento cui sono spesso sottoposti gli animali che vivono con noi e per noi, non possiamo assistere alla continua estinzione di specie animali, di specie vegetali, come se il problema non ci riguardasse”.

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Silvio Berlusconi punta sull’ambiente in vista delle europee: “l’Europa può fare molto”

Torna a parlare dunque il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, attraverso un video messaggio che ha nell’ambiente e nel rispetto degli animali, il suo focus principale in vista del voto delle elezioni europee.

In passato Berlusconi si è reso spesso portavoce di istanze animaliste, prima facendosi fotografare e riprendere in più occasioni col suo cagnolino Dudù («dormo con 9 cani» ha confessato nel marzo scorso), poi mostrandosi intento ad allattare l’agnellino “Fiocco di Neve”, in occasione della Pasqua del 2017.

“Un singolo Paese non può pensare di affrontare da solo questa emergenza ambientale, non ne avrebbe né la forza né gli strumenti. Su questo invece l’Europa può fare molto: deve riordinare le sue competenze, deve applicare meglio le norme che già ci sono, deve soprattutto elaborare delle politiche nuove”.

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