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<figure id="attachment_9822" aria-describedby="caption-attachment-9822" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-9822" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/03/cq5dam.web_.738.462-3.jpg" alt="Wikipedia riforma copyright" width="1200" height="751" /><figcaption id="caption-attachment-9822" class="wp-caption-text">La schermata che compare connettendosi alle pagine italiane di Wikipedia</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;"><strong>La pagina italiana di Wikipedia è stata oscurata in vista del voto UE sulla riforma del copyright in programma il 26 marzo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Wikipedia va “in sciopero”</strong>. &#8220;Dalle 8.00 di oggi, per 24 ore, le voci di Wikipedia in lingua italiana non saranno accessibili, ma rimanderanno a un <strong>banner informativo</strong> sulla riforma del diritto d&#8217;autore, in vista del voto in plenaria dal Parlamento europeo di domani&#8221;, spiega Wikimedia, l&#8217;associazione che sostiene l&#8217;enciclopedia libera. <strong>L’oscuramento di Wikipedia</strong> è avvenuto in segno atto di protesta contro la riforma del Copyright che sarà votata dal Parlamento Europeo il 26 marzo. &#8220;La comunità si è schierata nuovamente a favore di <strong>un&#8217;azione forte di protesta</strong>, volta a far sapere al maggior numero possibile di cittadini come la nuova Direttiva potrà influire negativamente sulla libertà di espressione e la partecipazione online&#8221;.</p>
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<h2 style="text-align: justify;">Le ragioni della protesta</h2>
<p style="text-align: justify;">La stessa Wikipedia ha chiarito con un testo le ragioni della protesta. &#8220;<strong>Altre quattro versioni linguistiche di Wikipedia</strong> &#8211; in tedesco, slovacco, ceco e danese &#8211; sono già state oscurate per gli stessi motivi nella giornata di giovedì 21 marzo. Oggi si sono unite quella in catalano, gallego asturiano e italiano, mentre nella giornata di sabato 23 marzo si sono svolti in tutta Europa cortei di protesta <strong>contro le restrizioni alla Rete aperta introdotte dalla Direttiva. </strong>Nell&#8217;iter di approvazione della normativa diversi europarlamentari e mezzi di informazione hanno taciuto sui dubbi di migliaia di persone e organizzazioni, limitandosi a magnificare i punti che faranno piacere ad alcuni degli attori in gioco&#8221;, commenta<strong> Maurizio Codogno, portavoce di Wikimedia Italia</strong>. &#8220;Ora, con un testo definitivo che nella parte relativa all&#8217;obbligo di nuove licenze è ancora peggiore, la strategia scelta è evitare del tutto di parlarne. Il silenzio di Wikipedia è la risposta a questo silenzio. Wikimedia Italia<strong> invita tutti ad attivarsi</strong> a sostegno dell&#8217;azione dei volontari, scrivendo o contattando i nostri rappresentanti in Parlamento europeo, per<strong> invitarli a non votare</strong> a favore di una riforma che porrà forti limitazioni alla diffusione della conoscenza aperta e alla libertà di espressione in Rete&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;"><strong>LEGGI ANCHE &#8212;>; <a style="color: #000080;" title="Brexit, petizione online per revoca art.50: 1 milione di firme e sito in crash" href="https://www.chenews.it/2019/03/21/brexit-petizione-online-revoca-art50/" rel="bookmark">BREXIT, PETIZIONE ONLINE PER REVOCA ART.50: 1 MILIONE DI FIRME E SITO IN CRASH</a></strong></span></p>
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