Padova, salvato dal cancro grazie ad un “doppio” trapianto di fegato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:05
Padova, salvato dal cancro grazie ad un "doppio" trapianto di fegato
Operazione (skeeze, Pixabay)

Un uomo di 47 anni, a Padova, è stato salvato dal cancro grazie ad un “doppio” trapianto del fegato: era affetto da multiple metastasi epatiche da tumore del colon

Un uomo è stato salvato dal cancro grazie ad un “doppio” trapianto di fegato eseguito presso l’Azienda Ospedaliera/Università di Padova: era affetto da multiple metastasi epatiche da tumore del colon.

Il suo tumore era stato giudicato inoperabile per il numero di metastasi che interessavano tutti i segmenti del fegato.

Il Prof. Umberto Cillo Direttore della Chirurgia Epatobiliare e dei Trapianti Epatici dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova con il suo staff di professionisti altamente qualificati ha optato per un innovativo intervento che nasce dalla lunga esperienza nell’ambito della trapiantologia oncologica della Clinica di Chirurgia Epatobiliare“.

L’intervento è stato eseguito in due step.

L’operazione è iniziata alle 8 del mattino per concludersi poi alle 02 di notte del giorno successivo. La prima fase dell’intervento ha visto l’esplorazione addominale sul paziente che ha ricevuto il trapianto.

Una volta accertata l’assenza di malattia extraepatica, in una sala operatoria adiacente ha avuto inizio l’intervento chirurgico sul donatore che ha portato all’asportazione del lobo sinistro del fegato, circa il 20% della massa epatica.

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Padova, salvato dal cancro: operazione in due step per un “doppio” trapianto di fegato

Nella sala operatoria vicina, è stata eseguita in contemporanea l’asportazione del lobo sinistro del fegato del ricevente.

La porzione di fegato prelevata dal donatore è stata impiantata con tecniche di ricostruzione vascolare microchirurgica e con l’ausilio del microscopio operatorio. E’ stato eseguito un trapianto di fegato ausiliario da donatore vivente con tecnica RAPID.

Questo primo intervento è durato 15 ore.

A distanza di 15 giorni con un esame TAC è stato eseguito il calcolo volumetrico del fegato donato dopo rigenerazione. La TAC ha dimostrato che il fegato trapiantato dopo incubazione e rigenerazione ha raggiunto più del doppio del volume iniziale.
Tale osservazione ha dimostrato la funzionalità dello stesso, sufficiente a sostenere la vita del paziente.

Si è quindi eseguito il secondo intervento 17 giorni dopo. L’intervento è durato 6 ore e si è ed è consistito nell’asportazione del fegato malato residuo.

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Rimosso il lobo destro malato lasciando in sede solo il lobo sinistro trapiantato da donatore vivente, incubato e rigenerato, per la prima volta al mondo. È la sesta volta che sulla Terra viene eseguito questo complesso intervento, il secondo nel mondo da donatore vivente e Padova ha realizzato lo Step 2, per la prima volta al mondo, interamente con tecnica mini-invasiva in video laparoscopia.