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<p><img class="aligncenter wp-image-7572" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/02/pizzeria-300x200.jpg" alt="" width="640" height="427" /></p>
<p><strong>Nuovo episodio intimidatorio contro un altro esercizio commerciale del cuore storico di Napoli: esplosi nella notte colpi d&#8217;arma da fuoco contro la saracinesca della storica pizzeria &#8220;Di Matteo&#8221;</strong></p>
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<p>Un altro episodio di intimidazione di chiara matrice camorristica nel cuore della notte a Napoli in via dei <strong>Tribunali</strong>: <strong>colpi d&#8217;arma da fuoco</strong> sono stati esplosi contro la serranda della <strong>storica pizzeria &#8220;Di Matteo</strong>&#8220;. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia Napoli-centro e del nucleo radiomobile che hanno individuato 4 fori nella serranda del locale e rinvenuto sul selciato 9 bossoli. La pizzeria Di Matteo è un locale storico della città, rinomata tra residenti e turisti soprattutto per la <strong>specialità della pizza</strong> <strong>fritta</strong>. Nel <strong>luglio del &#8217;94</strong>, in occasione del <strong>G7</strong> che si svolgeva a <strong>Napoli</strong>, durante un fuoriprogramma nel corso di una passeggiata nel centro storico della città, l&#8217;allora presidente degli Stati Uniti, <strong>Bill Clinton</strong>, andò a mangiare una <strong>pizza margherita &#8220;a libretto&#8221;</strong>.</p>
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<h2>Napoli, colpi d&#8217;arma da fuoco contro la pizzeria &#8220;Di Matteo&#8221;. Il 16 gennaio scorso spari contro la pizzeria &#8220;Sorbillo&#8221;.</h2>
<p>Stesso luogo, stessa tipologia di esercizio commerciale e così si affaccia minacciosa l&#8217;ombra del <strong>racket delle pizzerie</strong>. Sabato scorso una stesa, con nove bossoli in strada, sempre nella stessa zona. E il 16 gennaio un<strong> ordigno</strong> è stato fatto esplodere nella storica <strong>pizzeria Sorbillo</strong> di Napoli, davanti all&#8217;ingresso del locale in via Tribunali 32, nel cuore del centro antico. Un vile attentato che ha provocato un&#8217;immediata sollevazione da parte della società civile. Anche il<strong> Ministro dell&#8217;Interno Salvini</strong>, nel corso della sua recente visita ad Acerra, ne ha voluto incontrare il proprietario <strong>Gino Sorbillo</strong> per dimostrare la vicinanza dello Stato agli imprenditori che non abbassano la testa dinanzi alla prepotenza camorristica. Tuttavia <strong>Salvatore Di Matteo</strong>, uno dei uno dei quattro eredi che gestisce la storica pizzeria di via Tribunali a Napoli, <strong>minimizza l&#8217;accaduto</strong> derubricandolo ad una <strong>stesa, </strong>raid sparando all&#8217;impazzata delle babygang: &#8221; Non è un atto intimidatorio anche perché, se lo fosse, lo avrei già denunciato. Più che è altro rappresenta un segnale che impone una risposta all&#8217;insegna della maggiore sicurezza &#8220;.</p>
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