<figure id="attachment_6259" aria-describedby="caption-attachment-6259" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-6259 size-full" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/02/Mercato_di_Campagna_Amica_Scandicci.jpg" alt="" width="1200" height="673" /><figcaption id="caption-attachment-6259" class="wp-caption-text">Coldiretti ha presentato la black list degli alimenti illegali e dannosi che finiscono sulle nostre tavole</figcaption></figure>
<p><strong>Alla presentazione del Rapporto sulle Agromafie, Coldiretti ha pubblicato la black list degli alimenti illegali e dannosi presenti sulle tavole degli italiani.</strong></p>
<p><strong>Mozzarella “sbiancata”</strong> con la soda, <strong>pesce vecchio rinfrescato</strong> &#8220;con un lifting chimico e <strong>miele &#8220;tagliato&#8221;</strong> con sciroppo di riso o di mais. E’ questa una piccola parte del menù che la criminalità porta ogni giorno sulle tavole degli italiani. A rendere noto questo <strong>&#8220;menù della criminalità&#8221;</strong> è stata Coldiretti. In occasione della presentazione sesto Rapporto &#8220;Agromafie&#8221;, l’Associazione dei coltivatori ha infatti pubblicato una black list dei <strong>“prodotti illegali, pericolosi o frutto dello sfruttamento</strong> di manodopera”. In generale, l’analisi ha rilevato che nel 2018 le frodi e i reati alimentari sono aumentati del 59%. I più colpiti<strong> il vino (+75%) e la carne (+101%,)</strong>. <a href="https://www.chenews.it/2019/01/29/giorni-merla-allarme-coldiretti-gelo-minaccia-ortaggi/">Nell&#8217;ultimo anno sono stati sequestrati 17,6 milioni di chili di alimenti di vario tipo per un valore di 34 milioni di euro e più di 1 italiano su cinque (17%) è stato vittima di frodi alimentari</a>.</p>
<h2>Coldiretti: “il menù della criminalità”</h2>
<p>Per cominciare, i clan criminali &#8220;servono&#8221; mozzarella sbiancata con <strong>carbonato di soda e perossido di benzoile</strong>. A seguire, “sulla tavola del crimine si può trovare il riso che arriva dalla Birmania frutto della persecuzione e del genocidio dei <strong>Rohingya</strong>”. Quando poi si passa ai secondi, evidenzia la Coldiretti, si rischia di trovare nel piatto del pesce vecchio “ringiovanito” con il cafados, <strong>una miscela di acidi organici e acqua ossigenata</strong> che consente di dare una freschezza apparente al prodotto. Oppure, per chi preferisce la carne, si può trovare una bistecca che arriva da <strong>macelli clandestini</strong> senza alcun controllo sanitario. Tra i dolci le preoccupazioni riguardano i biscotti con il miele “tagliato” con sciroppo di riso, mais o zucchero.</p>
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