Erice, arrestato per corruzione il vicesindaco

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:55
(lastampa.it)

I carabinieri hanno notificato un’ordinanza cautelare ai domiciliari al vicesindaco ed assessore ai lavori pubblici Angelo Catalano

Un terremoto giudiziario decapita l’amministrazione comunale di Erice, in provincia di Trapani. I carabinieri del comando provinciale di Trapani hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari al vicesindaco Angelo Catalano. Quest’ultimo, all’interno della Giunta di centrosinistra, guidata dal sindaco Daniele Toscano, ricopriva anche il ruolo di assessore ai lavori pubblici. E proprio nell’ambito della delega ai lavori pubblici si sarebbe configurato il reato di corruzione a carico del vicesindaco. Un’indagine che vede, comunque, coinvolti anche altri politici ericini, amministratori e consiglieri comunali che avrebbero creato con Catalano un cartello per la gestione di alcuni lavori pubblici. Di conseguenza, si preannuncia una bufera politico-giudiziaria  sull’amministrazione di centrosinistra di Erice nel momento in cui il Pd è in piena fase congressuale.

Erice, arrestato per corruzione il vicesindaco. ” Pluralità di illeciti attuati con spregiudicatezza “

Pesante l’accusa, ancor più severo il giudizio del gip che nell’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari delinea un quadro accusatorio a carico del vicesindaco connotato da disprezzo della legalità e delle best practices amministrative. ” Una pluralità d’illeciti attuati con spregiudicatezza e disprezzo verso l’amministrazione d’appartenenza “. Catalano, in concorso con altri esponenti dell’amministrazione comunale, favoriva alcuni imprenditori che erano soliti aggiudicarsi gli appalti per assegnazione diretta. Documentate, ed acquisite agli atti, le pressioni esercitate dal vicesindaco sul dirigente dell’assessorato per un appalto di manutenzione della pubblica illuminazione. Avrebbe, inoltre, costretto il titolare di un’impresa ad abbattere una barriera architettonica che occupava il marciapiede antistante al bar di proprietà di un familiare di un consigliere comunale.  Il consigliere comunale in questione avrebbe ricambiato votando a favore della delibera presentata in aula consiliare da Catalano sul piano rifiuti.