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<figure id="attachment_4704" aria-describedby="caption-attachment-4704" style="width: 1190px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-4704" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/01/Olindo-Romano-e-Rosa-Bazzi.jpg" alt="Olindo Romano Rosa Bazzi" width="1200" height="675" /><figcaption id="caption-attachment-4704" class="wp-caption-text">Olindo Romano e Rosa Bazzi</figcaption></figure>
<p><strong>Il revisionismo della strage di Erba torna alla ribalta grazie all&#8217;inchiesta di &#8220;Le Iene&#8221;. Olindo Romano e Rosa Bazzi tornano, condannati all&#8217;ergastolo per quadruplice omicidio, potrebbero essere innocenti?</strong></p>
<p> ;</p>
<p>Lo <strong>speciale</strong> di &#8220;<strong>Le Iene</strong>&#8221; porta alla ribalta il<strong> revisionismo</strong> della <strong>strage di Erba</strong>, secondo il quale <strong>Olindo Romando</strong> e <strong>Rosa Bazzi</strong> potrebbero essere<strong> innocenti</strong>. I <strong>coniugi</strong> di Erba, in provincia di Como, al momento scontano l&#8217;<strong>ergastolo</strong> per aver compiuto un quadruplice <strong>omicidio</strong>, tra i più efferati della cronaca italiana. A perdere la vita furono Raffaella Castagna, sua madre Paola Galli, il figlioletto Youssef Marzouk e la vicina Valeria Cherubini. Nella furia fu colpito anche un altro vicino, Mario Frigerio, che però riuscì a salvarsi perché creduto morto dagli <strong>assalitori</strong>. La vicende investigative e giudiziarie furono particolarmente turbolente, fino a quando la Suprema Cassazione di Roma pronunciò la sentenza definitiva. Da quel momento Olindo e Rosa finirono in carcere per aver commesso il crimine, col movente degli esacerbati cattivi rapporti di vicinato, in particolare con Raffaella Castagna.</p>
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<p>Inizialmente si pensò a una rapina finita male, ma diversi indizi dirottarono l&#8217;attenzione degli inquirenti sul padre del piccolo Youssef, <strong>Azouz Marzouk</strong>, tunisino. Ben presto fu chiaro però che, nonostante il comportamento sopra le righe dell&#8217;uomo, le accuse a suo carico non sussistevano. A quel punto emersero i nomi di Olindo Romano e Rosa Bazzi, giudicati oggi gli unici responsabili ed esecutori del delitto.</p>
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<h2>Revisionismo della strage di Erba: le ombre sulla storia</h2>
<p>La televisione riporta a galla la <strong>tesi revisionista</strong> della <strong>strage di Erba</strong>, che vedrebbe <strong>Olindo Romano</strong> e <strong>Rosa Bazzi</strong> <strong>innocenti</strong> nonostante la condanna all&#8217;<strong>ergastolo</strong> che, attualmente, stanno scontando. Questa volta i sospetti provengono da &#8220;Le Iene&#8221;, che hanno trattato la questione con uno speciale in prima serata. Considerata una risposta all&#8217;inchiesta di <a href="https://www.chenews.it/2018/12/17/strage-erba-revisionismo-smontato-franca-leosini/">Franca Leosini su Rai 3 che aveva smontato il revisionismo della strage di Erba</a>, la produzione ha sollevato diversi dubbi. Sotto i riflettori soprattutto i Carabinieri di Erba, con i loro errori nella conduzione delle indagini. Con sottili (ma non troppo) allusioni alla possibile contaminazione delle prove, l&#8217;inchiesta è giunta ad ascoltare il testimone <strong>Chemcoum Ben Brahim</strong>. Costui avrebbe visto, quella notte, un gruppo di persone allontanarsi dalla casa di via Diaz, e tra queste avrebbe riconosciuto <strong>Pietro Castagna</strong>, padre della vittima Raffaella. Il fatto che Azouz Marzouk sembri credere a questa tesi, certo tira acqua alla narrazione di &#8220;Le Iene&#8221;.</p>
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<h3>Revisionismo strage di Erba: il pubblico boccia &#8220;Le Iene&#8221;</h3>
<p>Sebbene lo <strong>speciale revisionista</strong> di &#8220;<strong>Le Iene</strong>&#8221; sulla <strong>strage di Erba</strong> solletichi la fantasia dei telespettatori, non tutti sembrano disposti ad avvallare queste nuove e provocatorie ipotesi. Sulla strage di Erba si è parlato tanto, ma il processo si è concluso: gli assassini hanno un nome, un volto e un movente. Il processo mediatico, infatti, non sembra incuriosire più di tanto gli italiani, la cui attenzione è ormai calata. Lo speciale, pertanto, raggiunge a stento lo share del 9,9%, due punti sotto &#8220;La dottoressa Giò&#8221;.
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