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<figure id="attachment_2963" aria-describedby="caption-attachment-2963" style="width: 1014px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-2963" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/01/Cesare_Battisti_archivio-2.jpg" alt="Arresto Cesare Battisti in Bolivia: chi è il terrorista dei PAC" width="1024" height="1400" /><figcaption id="caption-attachment-2963" class="wp-caption-text">Cesare Battisti (Archivio de L&#8217;Unità, Wikipedia)</figcaption></figure>
<p><strong>CL&#8217;Interpol ha arrestato in Bolivia Cesare Battisti, l&#8217;ex terrorista dei PAC. </strong><strong>In latitanza da tempo, l&#8217;uomo legato ai Proletari Armati per il Comunismo è condannato per aver commesso 4 omicidi, due materialmente, due in concorso</strong></p>
<p>Sta facendo molto discutere la notizia di <a href="https://www.chenews.it/2019/01/13/cesare-battisti-bolivia-catturato-estradizione/"><strong>Cesare Battisti</strong> catturato in Bolivia</a>, con l&#8217;Interpol che ha messo fine alla lunga latitanza dell&#8217;<strong>ex terrorista dei PAC.</strong></p>
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<p>Battisti sarà estradato nelle prossime ore a seguito dell&#8217;arresto disposto circa un mese fa dal Supremo Tribunale Brasiliano.</p>
<p>Condannato per quattro <strong>omicidi</strong>, due commessi materialmente, due in concorso, Cesare Battisti, l&#8217;ex terrorista dei PAC, si è sempre dichiarato innocente.</p>
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<p>Battisti è condannato per gli omicidi del maresciallo degli agenti di custodia <strong>Antonio Santoro</strong>, ucciso a <strong>Udine</strong> il 6 giugno 1978; del gioielliere <strong>Pierluigi Torregiani;</strong> del commerciante <strong>Lino Sabbadin</strong>, che militava nel Msi; e dell’agente della Digos <strong>Andrea Campagna</strong>, assassinato a <strong>Milano</strong> il 19 aprile 1978.</p>
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<p>Cesare Battisti nasce a<strong> Cisterna di Latina</strong> il 18 dicembre 1954.</p>
<p>La sua è una vita vissuta da mille fughe, colpi di scena, e richieste di estradizione partite da <strong>Roma</strong> e andate in fumo.</p>
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<p>Nei primi anni ’70 lascia la scuola e nel 1972 arriva il primo arresto per una rapina a <strong>Frascati.</strong> Due anni dopo, per una rapina con sequestro di persona a <strong>Sabaudia</strong>.</p>
<p>Nel ’76 si trasferisce a <strong>Milano</strong> e partecipa a varie azioni criminali.</p>
<p>Nuovamente arrestato, sempre per rapina, e rinchiuso nel carcere di <strong>Udine,</strong> conosce <strong>Arrigo Cavallina</strong>, ideologo dei PAC.</p>
<p>In questi anni prende parte alle azioni del gruppo eversivo che gli costeranno ancora la libertà.</p>
<p>Nell’ambito del processo per l’omicidio <strong>Torregiani</strong> viene condannato nel ’79 a 13 anni e 5 mesi: detenuto nel carcere di <strong>Frosinone</strong>, nel 1981 evade grazie ad un assalto dei terroristi.</p>
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<h2>Arresto Cesare Battisti in Bolivia: il terrorista dei PAC tra fughe e colpi di scena</h2>
<p>La giustizia procede e nell’85 lo condanna in contumacia all’<strong>ergastolo</strong> per vari reati legati alla lotta armata e per i quattro omicidi; sentenza confermata dalla <strong>Cassazione</strong> nel 1991.</p>
<p>La storia delle sue fughe lo porta prima in <strong>Messico </strong>e poi in <strong>Francia</strong> nel 1990. L’anno successivo parte dall’Italia la <strong>prima richiesta di estradizione</strong>, ma Parigi dichiara non estradabile Battisti.</p>
<p><strong>La seconda richiesta per estradarlo</strong> è nel 2004: Battisti viene arrestato il 10 febbraio a <strong>Parigi</strong> sempre su richiesta delle autorità italiane. In Francia tuttavia si scatena una campagna in suo favore sostenuta dagli intellettuali della <em>gauche</em> e il 3 marzo Battisti viene scarcerato.</p>
<p>Il 30 giugno successivo dopo l’udienza per l’estradizione, la corte d’appello francese dà il via libera: <strong>Battisti </strong>ricorre e perde. La cosa sembra fatta, ma il 14 agosto è l’ultima volta in cui lui si presenta a firmare in commissariato. Poi si rende irreperibile.</p>
<p>Scatta quindi un <strong>mandato di arresto</strong>. E il 23 ottobre il primo ministro francese firma il decreto di estradizione in assenza del condannato, latitante.</p>
<p>Intanto Battisti è in <strong>Brasile</strong>, dove si sposerà e avrà tre figli.</p>
<p>il 18 marzo 2007 arriva l&#8217;arresto a Copacabana con la cooperazione dell’antiterrorismo italiano. Parte la <strong>terza richiesta di estradizione.</strong></p>
<p>Ma il Brasile gli riconosce lo status di <strong>rifugiato politico</strong>. E nel novembre 2009 il Supremo Tribunal Federal, pur a favore dell’estradizione, lascia la decisione finale all’allora presidente <strong>Lula</strong>, che il 31 dicembre 2010, ultimo giorno del suo mandato, si dichiara contrario. Battisti esce dal carcere.</p>
<p>Il 3 marzo di cinque anni dopo una sentenza, si decreta la sua espulsione dal Brasile.</p>
<p>Però tutto si ferma di nuovo, fino al tentativo di fuga in <strong>Bolivia</strong> e al nuovo arresto il 4 ottobre 2017. Parte la macchina dei ricorsi e 3 giorni dopo Battisti è di nuovo in libertà. &#8220;Non stavo fuggendo, mandarmi in Italia è illegale, se mi estradano mi consegnano alla morte&#8221;, dichiara Battista.</p>
<p>Le cose però cambiano. In Brasile tira ormai un’altra aria. L’11 ottobre il presidente <strong>Michel Temer</strong> revoca l’asilo politico. <strong>Jair Bolsonaro</strong>, esponente dell’ultradestra, già in campagna elettorale promette di estradare immediatamente Battisti in caso di elezione, cosa che avviene.</p>
<p><amp-twitter data-tweetid="1084275106652790785" layout="responsive" width="600" height="480"></amp-twitter>
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