<figure id="attachment_2923" aria-describedby="caption-attachment-2923" style="width: 630px" class="wp-caption aligncenter"><img class="wp-image-2923" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/01/35428526792_524d16671d_b-300x200.jpg" alt="terremoto calabria " width="640" height="427" /><figcaption id="caption-attachment-2923" class="wp-caption-text">I sismografi dell&#8217;INGV hanno registrato la scossa alle 12.20</figcaption></figure>
<p><strong>I sismografi dell’INGV hanno registrato alle 12.20 una scossa di terremoto nel Tirreno Meridionale, al largo della Calabria. Nessun danno</strong></p>
<p>Terremoto nel Tirreno Meridionale. I sismografi dell’<strong>Istituto Nazionale di Geo vulcanologia</strong> hanno registrato una scossa <strong>alle 12.20</strong> di sabato 12 gennaio. L&#8217;epicentro è stato individuato di fronte alle coste della Calabria, a 74 km da Cosenza. La scossa è partita da una <strong>profondità di 284 km</strong> ed ha avuto un’intensità di <strong>3.6 nella scala Richter</strong>. Secondo la scala Ritcher, un evento sismico di magnitudo 3.6 è classificato come terremoto <strong>“molto leggero”: </strong>gli abitanti della provincia di Cosenza e di buona parte della Calabria hanno a mala pena avvertito la scossa. Al momento, <strong>non si segnalano danni a persone o cose</strong>. <a href="https://www.chenews.it/2018/12/27/terremoto-sicilia-nuove-scosse-conte-domani-stato-emergenza/">Secondo gli esperti, l&#8217;evento di oggi non ha nulla a che fare con lo sciame sismico che, a dicembre, ha interessato la Sicilia orientale. </a></p>
<p><amp-twitter data-tweetid="1084051058270326784" layout="responsive" width="600" height="480"></amp-twitter></p>
<h2>Terremoto in Calabria: epicentro a 284 km di profondità</h2>
<p>Nel <strong>basso Tirreno</strong>, terremoti così profondi si verificano spesso e in alcuni casi hanno magnitudo anche rilevante. Nel 1938, ad esempio, proprio qui si verificò uno dei più forti terremoti ma registrati in Italia con magnitudo pari a 7.1 gradi della scala Richter. L&#8217;elevata sismicità della zona è dovuta alla presenza di quello che gli esperti chiamano “<strong>piano di Wadati-Benioff</strong>”: un piano inclinato dove la litosfera oceanica sprofonda sotto la litosfera continentale. Il nome deriva dagli scopritori, Hugo Benioff, del California Institute of Technology, e Kiyoo Wadati, dell’Agenzia Meteorologica Giapponese.</p>
<p>LEGGI ANCHE &#8212;>; <a title="Giappone, scossa di terremoto nel sud del paese: escluso rischio tsunami" href="https://www.chenews.it/2019/01/08/giappone-scossa-di-terremoto-nel-sud-del-paese-escluso-rischio-tsunami/" rel="bookmark">GIAPPONE, SCOSSA DI TERREMOTO NEL SUD DEL PAESE: ESCLUSO RISCHIO TSUNAMI</a></p>