Udine, ordina la pizza ma non in friulano: aggredita una donna
Carabinieri (SkeLeBon, Wikipedia)

Ad Udine, un uomo di 45 anni, probabilmente sotto effetto di alcol, ha colpita una donna perché ha ordinato un pizza in italiano e non in friulano

In un locale di Mereto di Tomba, in provincia di Udine, aggredita una donna da un uomo perché ha ordinato la pizza in italiano e non in friulano.

L’assurda aggressione ha come vittima una 47enne brasiliana, residente a Cavasso Nuovo, in provincia di Pordenone.

Dell’episodio, avvenuto la sera di mercoledì 9 gennaio, ne ha parlato il Messaggero Veneto. in seguito alla denuncia ai carabinieri presentata dalla malcapitata.

La donna è stata aggredita da un camionista all’esterno del ristorante mentre era in compagnia dei due figli e del nipote.

La donna era entrata nel locale insieme ad alcuni familiari per ordinare delle pizze. Un cliente, probabilmente sotto l’effetto di alcol, sentendola parlare in italiano avrebbe cominciato a inveire nei suoi confronti per non avere parlato in friulano.

Udine, ordina la pizza ma non in friulano: aggredita una donna. Le parole dell’eurodeputata del Pd Isabella De Monte

 “Qui siamo in Friuli e devi parlare friulano per legge”, le avrebbe detto l’uomo.

Successivamente l’avrebbe seguita fino all’esterno dell’esercizio, spintonata e colpita al volto, facendole sanguinare il setto nasale.

La malcapitata sudamericana è dunque fuggita sotto choc recandosi al pronto soccorso per le medicazioni.

I Carabinieri della Compagnia di Udine inizialmente non hanno trovato l’uomo sul posto.

Successivamente però lo hanno identificato e denunciato per lesioni. La donna ha già sporto denuncia.

“Siamo davanti a un atto grave e particolarmente insopportabile sia perché commesso ai danni di una donna sia perché dal retrogusto razzista –  afferma l’eurodeputata del Pd Isabella De Monte – abbiamo già sentito qualcuno affrettarsi a dire che non si tratta di una aggressione a sfondo razziale e che il pestaggio è avvenuto per colpa dello stato di ebbrezza dell’aggressore: la ricostruzione delle dinamiche è in capo alle forze dell’ordine e agli inquirenti, ma certamente non può passare inosservato il fatto che l’uomo si sia scagliato contro una donna straniera, rea, a suo avviso, di essere ‘diversa’, laddove la diversità si riscontra nell’appartenenza territoriale e linguistica”.

“Siamo davvero davanti a un fatto disgustoso. Il friulano – continua De Monte – è una ricchezza da tutelare e valorizzare, non certamente un alibi per offendere, escludere e tantomeno aggredire il prossimo, di qualsivoglia città, regione o Paese sia.

Riflettano ancora una volta quei politici che istigano continuamente all’odio, esasperando le differenze sociali e culturali, gettano nei cassonetti le coperte dei senzatetto o diffondendo stupide filastrocche sui migranti, perché ci sarà sempre qualcuno che penserà che, se cattiveria e intolleranza sono di casa nelle Istituzioni, allora sono concessa a tutti”.

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