(Ansa)

Sarebbe negativa l’analisi costi-benefici della Tav. La relazione è stata già consegnata al governo che, però, tergiversa. Fondamentale, prima della pubblicazione dei risultati, trovare una mediazione tra le opposte posizioni delle due compagini dell’esecutivo gialloverde

Sarebbe negativa la valutazione costi-benefici della Tav, la linea ad alta velocità Torino-Lione da anni oggetto di un braccio di ferro tra i pro ed i contrari.L’analisi è contenuta in una relazione consegnata al governo, tuttavia l’esecutivo gialloverde traccheggia definendola solo una bozza preliminare.  Mentre dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture fanno sapere che la relazione è sul tavolo della Struttura tecnica del Mit per il vaglio di conformità alle deleghe assegnate ai consulenti del ministero. In realtà il governo prende tempo data la necessità di trovare un punto d’incontro tra la posizione contraria dei pentastellati e quella faverevole della Lega. Mentre dal mondo imprenditoriale ed istituzionale si sollevano voci che sollecitano l’esecutivo a rendere pubblica tale relazione.

Tav, Ponti: ” Ad oggi l’intera opera costa tra i 10,5 e gli 11 miliardi di euro “

Anche Marco Ponti, presidente del board di esperti incaricato dell’analisi costi-benefici, si augura che la politica si esprima quanto prima sulla realizzabilità della Tav. Ed a chi fa notare che la commissione  è egemonizzata da esperti no Tav ribatte che la loro è stata una ponderazione costi-benefici scevra di ogni condizionamento ideologico. Unica loro bussola sono stati i dati che dicono che l’importo complessivo oscillerebbe tra i 10.5 e gli 11 miliardi di euro. Un esborso talmente esorbitante da rendere poco conveniente investire tante risorse in un’opera del genere. Tuttavia occorreranno altri due step prima che i risultati potranno essere pubblicati. Prima i risultati  saranno trasmessi a dei consulenti  per un parere sulle conseguenze legali ed economiche di uno stop dell’opera. Poi si avvierà il difficile negoziato con il partner francese e l’Unione Europea. Dunque siamo ancora lontani dall’avere una risposta chiara e  definitiva sulla Tav.

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