<figure id="attachment_2049" aria-describedby="caption-attachment-2049" style="width: 1014px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-2049" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2019/01/woman-3040029_960_720.jpg" alt="Saldi invernali 2019: da gennaio in Italia arrivano gli sconti" width="1024" height="683" /><figcaption id="caption-attachment-2049" class="wp-caption-text">Shopping in tempo di saldi (gonghuimin468)</figcaption></figure>
<p><strong>In tutta Italia, con qualche eccezione, i saldi invernali inizieranno il 5 gennaio 2019 e in molti casi dureranno fino alla primavera. Occhio però agli sconti alle brutte sorprese </strong></p>
<p>I <strong>saldi invernali</strong> inizieranno in <strong>Italia</strong> tra il 2 e il 5 <strong>gennaio</strong> <strong>2019</strong>, la prima a partire è la Basilicata.</p>
<p>Come ogni anno, saranno tante le occasioni per <strong>acquistare, </strong>con gli <strong>sconti</strong>, diversi capi d&#8217;abbigliamento.</p>
<p>Da un paio di anni a questa parte, le &#8220;<strong>liquidazioni</strong>&#8221; hanno una data di inizio quasi unificata, mentre sulla loro durata le regioni hanno uno spazio di manovra molto più ampio.</p>
<p>La Basilicata, come detto, inizia per prima; possibile trovare merce in saldo già dal 2 gennaio.</p>
<p>A ruota segue la Valle d&#8217;Aosta che inizia il 3, mentre tutte le altre regioni partiranno sabato 5 a eccezione della Sicilia, che lo farà nel giorno dell&#8217;Epifania.</p>
<p>I <strong>consumatori</strong> liguri sono quelli che avranno meno tempo: il 18 febbraio sarà già tutto finito. All&#8217;estremo opposto c&#8217;è la Campania, dove si potranno fare affari fino al 2 aprile.</p>
<p>Ecco le <strong>date</strong> di <strong>inizio</strong> e <strong>fine</strong> saldi invernali 2019 in Italia regione per regione:</p>
<p>Abruzzo, dal 5 gennaio al 5 marzo; Basilicata, dal 2 gennaio al primo marzo; Calabria, dal 5 gennaio al 28 febbraio; Campania, dal 5 gennaio al 2 aprile; Emilia Romagna, dal 5 gennaio al 5 marzo; Friuli Venezia Giulia, dal 5 gennaio al 31 marzo; Lazio, dal 5 gennaio al 28 febbraio; Liguria, dal 5 gennaio al 18 febbraio; Lombardia, dal 5 gennaio al 5 marzo; Marche, dal 5 gennaio al primo marzo; Molise, dal 5 gennaio al 5 marzo; Piemonte, dal 5 gennaio al 28 febbraio; Puglia, dal 5 gennaio al 28 febbraio; Sardegna, dal 5 gennaio al 5 marzo; Sicilia, dal 6 gennaio al 15 marzo; Toscana, dal 5 gennaio al 5 marzo; Umbria, dal 5 gennaio al 5 marzo; Valle d&#8217;Aosta, dal 3 gennaio al 31 marzo; Veneto, dal 5 gennaio al 31 marzo; e Trentino Alto Adige, dal 5 gennaio al 16 febbraio.</p>
<h2>Saldi invernali 2019: attenti al prezzo scontato</h2>
<p>Le <strong>occasioni</strong>, come detto, non mancheranno. Tuttavia è bene avere qualche accorgimento per evitare brutte sorprese in tempo di<strong> saldi.</strong></p>
<p>Anzitutto occorre tenere d&#8217;occhio il cartellino. Questo deve indicare in modo chiaro il <strong>prezzo</strong> precedente, cosicché il consumatore possa rendersi conto degli sconti applicati.</p>
<p>È preferibile comunque fare un giro per negozi prima dei saldi e prendere nota dei prezzi degli <strong>articol</strong>i che più ci interessano.</p>
<p>Occhio agli sconti esagerati: se si va oltre il<strong> 50%</strong>, c&#8217;è la possibilità che il prezzo pre saldo sia stato ritoccato, o che il capo in questione sia un fondo di magazzino.</p>
<p>L&#8217;acquisto con carta di credito o bancomat dev&#8217;essere garantito come sempre e senza sovrapprezzi, durante i saldi.</p>
<p>Per quanto concerne il cambio merce, in assenza di difetti e pur presentando lo scontrino d&#8217;acquisto, il cambio è a discrezione dell&#8217;esercente.</p>
<p>Nel caso in cui il difetto si dovesse presentare dopo l&#8217;acquisto invece, la merce dovrà essere cambiata o sostituita. Valide alternative sono anche il rimborso della spesa o un buono pari alla somma d&#8217;acquisto.</p>
<p>Secondo l&#8217;Ufficio studi di Confcommercio, per i saldi invernali 2019, a partire da gennaio, in Italia si muoveranno scontrini per <strong>5,1 miliardi</strong>, con una spesa media a famiglia di 325 euro, circa 140 euro pro capite.</p>
<p> ;</p>