Luna, sonda cinese sulla faccia nascosta del nostro satellite

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Ansa

La sonda cinese Chang’e-4, lanciata in orbita lo scorso dicembre, è allunata sulla faccia nascosta del satellite terrestre. Un nuovo primato dell’industria aerospaziale cinese a quasi 50 anni dalla prima volta dell’uomo sulla Luna

La sonda cinese Chang’e-4, lanciata in orbita lo scorso 7 dicembre, è allunata alle 10.26 ore locali (3.26 in Italia) sulla parte nascosta del satellite terrestre. Più precisamente, nella parte meridionale del cratere Von Karman, una depressione di 186 km di diametro nel Polo sud lunare. Un nuovo primato per l’industria aerospaziale cinese che rilancia l’immagine del gigante dell’economia mondiale dopo che  l‘indice PMI dell’industria manifatturiera è sceso a dicembre a 49,7 dal 50,2 di novembre, la prima contrazione in 19 mesi. Un allunaggio, tra l’altro, che arriva proprio nell’anno in cui per la prima volta l’uomo, l’astronauta americano Neil Armstrong, mise piede sulla Luna. “Un piccolo passo per l’uomo, uno grande per l’umanità”, commentò un emozionato Armstrong. Chissà che la sonda cinese non possa fare da apripista al ritorno dell’uomo sulla Luna, questa volta, però, sul suo lato oscuro.

Luna, sonda cinese sul lato oscuro: le difficoltà della missione

Innanzitutto, a questo punto è necessario spiegare il motivo per cui la Luna rivolge sempre la stessa faccia alla Terra. Dipende dal fatto che la sua velocità di rotazione è identica a quella del moto di rivoluzione attorno al “pianeta azzurro“. Inoltre, la superficie dell’emisfero lunare “nascosto” è molta più disconnessa rispetto a quella della faccia rivolta alla Terra. Quindi non è stato semplice individuare un sito pianeggiante dove far allunare la sonda Chang’e-4. Caratteristiche morfologiche  che, unite alle difficoltà di comunicazioni, hanno reso la missione ancora più complicata tanto che gli scienziati cinesi hanno atteso a lungo prima di dare il via alle fasi di allunaggio della sonda. Tuttavia entro quest’anno è previsto anche l’allunaggio della sonda Chang’e-5 che farà poi ritorno sulla Terra dopo aver raccolto campioni di suolo e  rocce lunari.