<figure id="attachment_1881" aria-describedby="caption-attachment-1881" style="width: 1014px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-1881" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2018/12/venice-2222510_960_720.jpg" alt="";Tassa di sbarco"; a Venezia: per entrare in città si dovrà pagare il biglietto" width="1024" height="683" /><figcaption id="caption-attachment-1881" class="wp-caption-text">Venezia (kirkandmimi)</figcaption></figure>
<p><strong>Il Comune è autorizzato ad applicare, per l’accesso alla città lagunare dei non residenti e &#8220;con qualsiasi vettore&#8221;, un contributo fino a 5 euro. U</strong><strong>na tassa di soggiorno per il turismo giornaliero, un biglietto per entrare in città già ribattezzato &#8220;tassa di sbarco&#8221;</strong></p>
<p>Il <strong>biglietto</strong> d’ingresso, già definito &#8220;<strong>tassa di sbarco</strong>&#8220;, è un’<strong>imposta</strong> equivalente alla <strong>tassa</strong> di soggiorno ma indirizzata ai turisti &#8220;pendolari&#8221;, quelli che arrivano cioè a <strong>Venezia</strong> in giornata, senza pernottarvi.</p>
<p>La misura, stabilita nella manovra finanziaria, è valida non solo per la Città antica, ma anche per le isole minori delle laguna.</p>
<p>Il turista che si recherà in città per una sola giornata, senza pernottarvi, dovrà quindi <strong>pagare</strong>.</p>
<p>Nel caso in cui si abbia invece una camera d&#8217;albergo prenotata sulla quale già grava una <strong>tassazione</strong> di 5 euro a notte, il turista non dovrà pagare ulteriori somme.</p>
<p>La misura prevista sarà simile a quella già applicata in altre località turistiche come l’isola d’Elba.</p>
<p>Inserita nel <strong>maxi emendamento</strong> approvato al Senato, dopo aver ricevuto il via libera dalla Camera dovrà essere poi ratificato dal Consiglio comunale di Venezia.</p>
<h2>&#8220;Tassa di sbarco&#8221; a Venezia: la misura</h2>
<p>La &#8220;tassa di sbarco&#8221; a Venezia, il biglietto per entrarvi, non dovrebbe essere fissa. Questa potrebbe infatti variare, a seconda dei periodi dell&#8217;anno, tra i 2,50 e i 5 euro.</p>
<p>Il Comune però ha facoltà di farla salire fino a <strong>10 euro</strong> per i turisti &#8220;pendolari&#8221; in particolari occasioni. In questo senso un pensiero va al famoso<strong> Carnevale</strong>.</p>
<p>La misura dovrebbe prevedere una &#8220;tassa&#8221; attraverso il biglietto di trasporto, treno, autobus o nave da crociera. L&#8217;azienda privata dovrebbe quindi riscuotere <strong>l&#8217;importo</strong> e versarlo nelle casse comunali.</p>
<p>L’obiettivo, secondo quanto spiegato nel comma 1129 del maxi emendamento alla legge di bilancio, è di &#8220;offrire all&#8217;amministrazione comunale di Venezia la facoltà di uno strumento dalla duplice finalità: per un verso, potrebbe portare all&#8217;incremento del gettito dagli accessi alla città, poiché il contributo di sbarco sarà versato a prescindere dal pernottamento in strutture ricettive; per altro verso, la misura fiscale potrebbe conseguire un effetto selettivo e moderare l&#8217;accesso delle cosiddette grandi navi alla zona lagunare.</p>
<p>Inoltre essa, nel far rinvio all&#8217;imposta di soggiorno prevista per il solo comune di Roma (Roma Capitale), in materia di concorso dei comuni al rispetto del Patto di stabilita&#8217;, eleva a 10 euro l&#8217;importo massimo di entrambe le misure&#8221;.</p>
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