<figure id="attachment_1877" aria-describedby="caption-attachment-1877" style="width: 1014px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-1877" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2018/12/Berlin_Sehitlik-Moschee_1-min.jpg" alt="Germania, la proposta di una tassa per le moschee" width="1024" height="620" /><figcaption id="caption-attachment-1877" class="wp-caption-text">Moschea Sehitlik, Berlino (Zairon)</figcaption></figure>
<p><strong>La Germania potrebbe introdurre una tassa per le moschee per finanziarne le attività e i luoghi di culto. La proposta riguarderebbe un&#8217;imposta sul reddito come accade già per la chiesa cattolica e quella protestante</strong></p>
<p>Le tre forze della grande coalizione al <strong>Governo</strong>, la CDU della cancelliera Merkel, il CSU e l&#8217;SPD sarebbero d&#8217;accordo sull&#8217;introduzione, in <strong>Germania</strong>, di una <strong>tassa per le moschee.</strong></p>
<p>Il Fisco impone una tassa sul reddito pari circa al 10% sulla chiesa locale.</p>
<p>La medesima tassazione è applicata anche alla maggior parte dei protestanti.</p>
<p>Le entrate derivanti da questa tassa sono poi usate dal Governo <strong>tedesco</strong> per finanziare i cimiteri e i lavori in comunità.</p>
<p>Fino a fine 2018, i <strong>musulmani</strong> praticanti sono stati esclusi da questa tassa ma ora la situazione, ritenuta da alcuni di forte disparità rispetto ai praticanti delle altre religioni, potrebbe cambiare.</p>
<p>Secondo i promotori della tassa, tale <strong>imposta</strong> servirebbe a promuovere le moschee in cui si insegna una visione moderata dell’<strong>Islam</strong>.</p>
<p>In secondo luogo, dovrebbe servire a ridurre gli investimenti di ricchi donatori che sostengono interpretazioni più radicali della<strong> religione</strong>.</p>
<p>Rendere trasparenti i contributi finanziari che i governi stranieri destinano alla creazione di moschee e al sostegno delle comunità musulmane in Germania sarebbe la volontà del Governo tedesco.</p>
<h2>Germania, proposta la tassa per le moschee: le influenze radicali straniere</h2>
<p>Secondo quanto evinto da alcune statistiche, la maggioranza dei musulmani tedeschi sono considerati parte del movimento salafita sostenuto, anche finanziariamente, dall&#8217;Arabia Saudita.</p>
<p>Al &#8220;Washington Post&#8221;, Thorsten Frei, vicepresidente del Partito della Merkel, ha affermato che: &#8220;Oltre al Qatar e agli Emirati Arabi Uniti il paese che ci preoccupa di più nel Golfo è l’Arabia Saudita&#8221;.</p>
<p>&#8220;Dobbiamo assicurarci che l’Islam si emancipi dalle influenze straniere in Germania&#8221;, ha proseguito.</p>
<p>Le agenzie di intelligence tedesche, già da qualche anno parlano del<strong> denaro</strong> proveniente dai paesi arabi del Golfo.</p>
<p>Nello specifico, questo verrebbe utilizzato per <strong>radicalizzare</strong> una parte di rifugiati arrivati ​​in Germania nel corso degli anni.</p>
<p>Tuttavia, si sono sollevate contestazioni a proposito di questa misura; molti musulmani infatti già destinerebbero il 2,5% del reddito alle persone bisognose.</p>
<p>Questi contributi però, pare, non sono monitorati.</p>
<p>Inoltre, alcuni rappresentanti delle <strong>comunità</strong> musulmane sostengono che la gran parte dei loro fondi proviene da donazioni interne alla Germania e non da Paesi stranieri.</p>
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