Bomba contro bus di turisti, uccisi 40 terroristi

Il bus di turisti dilaniato dalla bomba (Fonte: ilmattino.it)

Dopo  la bomba contro il bus di turisti vietnamiti scatta l’offensiva delle forze di sicurezza egiziane che ammazzano 40 terroristi. ” Pianificavano altri attentati “

Le forze di sicurezza egiziane hanno ucciso 40 presunti terroristi nel corso di una serie di blitz condotti questa mattina. E’ la risposta dell’Egitto all’attentato dinamitardo contro un bus turistico nella piana di Giza in cui hanno perso la vita 3 turisti vietnamiti e la loro guida. Lo ha reso noto il Ministero dell’Interno egiziano. Nello specifico, due operazioni sono state condotte nel governatorato di Giza durante le quali sono state uccisi 30 terroristi. Altre 10, invece, sono stati ammazzati durante il raid nel nord della Penisola del Sinai, roccaforte dei miliziani jihadisti. Nel corso delle operazioni sono state recuperate anche molte armi, un particolare che conferma le informazioni di intelligence pervenute alle forze di sicurezza e che hanno fatto scattare l’operazione.

Bomba contro bus di turisti: ” Pianificavano altri attentati “

Infatti, secondo una fonte governativa egiziana, le cellule jihadiste che sono state disarticolate progettavano attentati contro luoghi di culto cristiani, siti turistici e forze dell’ordine. Per quanto l’operazione sia chiaramente collegata all’attentato dinamitardo contro il bus di turisti vietnamiti, le forze di sicurezza precisano che l’offensiva è partita dopo il primo attentato ai danni di turisti nel 2017. Del resto da quando l’ex Presidente democraticamente eletto Mohamed Morsi, leader della fratellanza musulmana, è stato spodestato con un colpo di stato e molti miliziani condannati a morte, l’Egitto è alle prese con la piaga del terrorismo. Attentati  che prendono di mira la minoranza copto-cristiana, radicata nella Penisola del Sinai, e soprattutto contro i siti turistici per colpire la principale fonte di reddito dello stato egiziano: il turismo. Inevitabile, dunque, che prima o poi scattasse la controffensiva delle forze di sicurezza egiziane, anche se il raid messo a segno oggi è solo il primo atto di una lunga battaglia.

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