Taglio alle pensioni, sindacati e pensionati si mobilitano

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Oggi è partita la protesta che riguarda i pensionati e i relativi sindacati. In disaccordo con il taglio alle pensioni previsto dalla manovra di Bilancio, hanno chiesto un incontro con i Prefetti

 

Oggi i sindacati dei pensionati si sono mobilitati in tutto il Paese: l’accusa mossa dai manifestanti è rivolta al taglio delle pensioni previsto dalla manovra di Bilancio del 2019. Un’ulteriore sferzata rischia di colpire le fasce più deboli di un’ Italia che fatica a crescere. Lavoratori e pensionati non ci stanno: denunciano le misure previste dalla manovra, interpretate come un passo indietro rispetto alle dichiarazioni dell’attuale governo. In legge di Bilancio era prevista una modifica del sistema di indicizzazione delle pensioni, che avrebbe rimpolpato le tasche dei pensionati italiani. La manovra, tuttavia, sembra aver preso una direzione molto diversa. Si punta il dito soprattutto sulla rivalutazione degli assegni medio-bassi, di un importo compreso tra i 1300 e il 1500 euro lordi al mese. Questo metodo sarà utilizzato per far cassa sulle pensioni future, utilizzando i fondi destinati agli attuali pensionati.

Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil per queste ragioni hanno chiesto udienza ai prefetti, e hanno organizzato una serie di mobilitazioni generali. Le proteste partono oggi e sono distribuite su altre date del 2019. A ‘La Stampa’, Ivan Pedretti, segretario generale Spi-Cgil ha dichiarato: “Ci usano come bancomat”. Ha aggiunto poi: “Le risorse si dovevano prendere altrove, dalle grandi rendite e dall’evasione fiscale”.

Taglio alle pensioni: la protesta parte da Cagliari

Pensionati e sindacati italiani oggi si sono mobilitati contro il taglio alle pensioni previsto dalla manovra di Bilancio. La protesta di oggi è partita in vari punti della Penisola, tra cui Cagliari, dove sindacati e manifestanti hanno consegnato al Viceprefetto una lettera destinata al premier Conte. Oltre alla revisione delle misure previste dalla manovra, i manifestanti hanno chiesto una maggiore attenzione a tematiche come la sanità, la disabilità, la previdenza e il fisco. Si richiedono, infatti, maggiori tutele per pensionati e lavoratori, particolarmente colpiti dall’iniquità della ricchezza e dei benefici.

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