<figure id="attachment_1575" aria-describedby="caption-attachment-1575" style="width: 1014px" class="wp-caption alignnone"><img class="wp-image-1575" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2018/12/Pietro_da_Cortona_-_Il_martirio_di_Santo_Stefano.jpg" alt="Santo Stefano, perchè si festeggia il giorno dopo il Natale" width="1024" height="1828" /><figcaption id="caption-attachment-1575" class="wp-caption-text">Il martirio di Santo Stefano, Pietro da Cortona</figcaption></figure>
<p><strong>Il 26 dicembre, il giorno dopo il Natale, è segnato di rosso sul calendario: nel 1947 lo Stato italiano ha deciso di rendere festivo quello che prima era un giorno lavorativo. </strong></p>
<p>La celebrazione liturgica di <strong>Santo Stefano</strong> è, come noto, fissata per il <strong>26 dicembre</strong>, il giorno dopo il <strong>Natale</strong>.</p>
<p>I &#8220;comites Christi&#8221;, i compagni di Cristo, i più vicini nel suo percorso terreno e i primi a renderne la testimonianza con il martirio, furono posti nei giorni seguenti alla nascita del Figlio di Dio.</p>
<p>Così il 26 dicembre c’è Santo Stefano primo martire della cristianità, segue al 27 S. Giovanni Evangelista, il prediletto da Gesù, autore del Vangelo dell’Amore, e così via.</p>
<p>Il 26 dicembre si festeggia Santo Stefano, sia nella Chiesa cattolica sia in alcune Chiese protestanti. La Chiesa ortodossa celebra questa ricorrenza invece il 27 dicembre.</p>
<p>Nel mondo cristiano è un giorno di <strong>festa</strong> e si ricorda Stefano protomartire, il primo martire del cristianesimo secondo il Nuovo Testamento.</p>
<p>Si racconta che, intorno al 36 d.C., Stefano venne accusato di blasfemia dal sinedrio e condannato quindi alla lapidazione. Tra i principali inquisitori pure Saulo di Tarso, che diventerà poi <strong>San Paolo</strong>.</p>
<p>Il giorno di Santo Stefano è festa nazionale non solo in <strong>Italia</strong>, ma anche in Austria, Germania, Irlanda, Danimarca, Croazia, Serbia, Montenegro e Romania.</p>
<h2>Santo Stefano, cosa si festeggia il giorno dopo il Natale: perché il 26 dicembre è diventato giorno festivo</h2>
<p>Fu lo <strong>Stato</strong> italiano, nel <strong>1947</strong>, a decidere di rendere festivo il giorno successivo al Natale, giorno che prima era invece normalmente lavorativo.</p>
<p>Per la Chiesa cattolica è festa religiosa, ma non di precetto, come in Germania e in altri Paesi germanofoni.</p>
<p>La Chiesa ricorda Santo Stefano, molto significativo per i fedeli, ma il 26 dicembre sarebbe stato ugualmente festivo, anche qualora vi fosse caduta un’altra festa, proprio per allungare le festività natalizie e per solennizzare maggiormente la nascita del Salvatore.</p>
<p>Come accade per il lunedì dell’Angelo, ossia la Pasquetta, il 26 dicembre è un festivo stabilito dallo Stato, per rendere più solenni e fruibili le feste di Natale.</p>
<p>Nel Regno Unito e in vari Paesi del Commonwealth si celebra il &#8220;<strong>Boxing Day</strong>&#8220;, che corrisponde sempre alla festa di Santo Stefano, purché questo non cada di domenica; in questo caso, si festeggia invece il 27 dicembre. In Irlanda, si chiama &#8220;<strong>Là Fhéile Stiofàn</strong>&#8220;.</p>
<p>Anche in Catalogna, a differenza di alcune zone della Spagna, è un giorno festivo e va sotto il nome di <strong>Sant Esteve</strong>.</p>
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