Catalogna, a Barcellona scontri tra polizia e indipendentisti

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Bandiera della Catalogna

A Barcellona, in Catalogna, diversi scontri tra polizia e manifestanti indipendentisti hanno generato attimi di tensione: si parla di almeno sette arresti

Il Consiglio dei ministri, tenutosi eccezionalmente a Barcellona, ha generato una giornata di tensioni nella città della Catalogna. Diversi sono stati gli scontri tra la polizia spagnola e i manifestanti indipendentisti che hanno portato a sette arresti. La Catalogna, teatro di ripetuti scontri tra secessionisti e i Mossos d’Esquadra (la polizia spagnola), vive il 21 dicembre come una ferita ancora aperta. In questa data, i catalani andavano alle urne dopo il Referendum del 2017. Lo scorso autunno si giocò una partita molto importante per il destino dell’indipendentismo catalano: a settembre il Parlamento di Barcellona proclamò la secessione dalla Spagna, confermata dal referendum di ottobre. In seguito, l’ex presidente catalano Carles Puidgemont fu accusato di ribellione.

A distanza di un anno le acque non si sono calmate: ancora parecchie tensioni inaspriscono i rapporti tra gli indipendentisti della Catalogna e il governo centrale spagnolo. Di qui la decisione del premier spagnolo Pedro Sanchez di decentrare la riunione del Consiglio dei ministri a Barcellona. Il ramoscello d’ulivo non ha sortito gli effetti sperati.

Scontri a Barcellona: cariche e arresti

La giornata di scontri tra la polizia spagnola e gli indipendentisti della Catalogna ha provocato sette arresti a Barcellona, città che ha eccezionalmente ospitato il Consiglio dei ministri. Nonostante la nottata di dialogo tra Sanchez e l’indipendentista Torra avesse portato a un’intesa, sono scoppiati diversi focolai di protesta. Tre tronconi di attivisti dei Comitati di Difesa della Repubblica si sono diretti verso l’edificio in cui si è riunito l’esecutivo spagnolo. Le prime cariche si sarebbero dirette contro un gruppo di manifestanti che tentavano di sfondare un cordone della polizia. In tutto si contano sette arresti, secondo ciò che riporta ‘El País’. Sei di queste persone sarebbero state fermate per il lancio di pietre e vernici, mentre un’altra è accusata di aver trasportato con sé materiale utile ad assemblare un ordigno esplosivo.