Rai, Fabio Fazio potrebbe andare su Rai3 in seconda serata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:40
Rai, Fabio Fazio su Rai3 in seconda serata
Fabio Fazio

Tensione tra Fabio Fazio e il governo giallo-verde. Voci che filtrano dai corridoi di Viale Mazzini raccontano dello spostamento del programma su Rai3, in seconda serata. 

Secondo quanto riportato dall’AGI, dai corridoi di Viale Mazzini filtrano delle voci, con annesse smentite, di un ipotetico spostamento del programma “Che tempo che fa” su Rai3, per lo più in seconda serata.

Del programma si parlò molto dopo l’invito del conduttore in trasmissione di Mimmo Lucano, nonostante la richiesta disattesa di alcuni parlamentari della Lega membri della commissione di Vigilanza, che protestarono poiché Lucano era “accusato di aver violato norme civili, amministrative e penali sull’accoglienza”.

Successivamente anche il Vicepremier Luigi Di Maio attaccò il conduttore confermando l’esistenza di un “Caso Fazio“, riferendosi allo stipendio da quest’ultimo percepito, chiedendo “un po’ di buonsenso rispetto alle retribuzioni” e invitando il management a “ragionare nell’ottica di abbassare un po’ il canone negli anni”.

Lo stesso Fazio replicò, affermando di essere “pronto a discutere di contributi e contenuti”.

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L’ipotesi che filtra riguarderebbe l’inserimento nella rete ammiraglia di un contenitore politico, una sorta di striscia quotidiana, che prenderebbe il posto di “Che tempo che fa”, a sua volta spostato a Rai3, in seconda serata.

“Per quanto riguarda Fazio non sarebbe una scelta politica, ma legata allo share della trasmissione”, spiegano fonti parlamentari della Lega e del Movimento 5 stelle.

Intanto, il prossimo Cda della Rai è convocato per il 24 gennaio mentre il nuovo piano editoriale dovrebbe essere presentato a febbraio.

Nei corridoi di Viale Mazzini, nel frattempo, si discute su come sarà il nuovo corso giallo-verde che attende di capire quali saranno le risorse a disposizione per gli investimenti da attuare. La nuova Rai dovrebbe portare avanti una razionalizzazione dei costi, una “spending review”, riguardante i format, il personale e i cachet.